Confessioni e fiducia – Parte 03

di | 9 de Dicembre, 2022

Nei giorni che seguirono, Jura camminò diffidente, diffidente verso tutto e tutti; la paura che sua moglie scopra il vagabondaggio con i suoi clienti, il suo matrimonio crolli, oltre a perdere la fiducia dei suoi figli. Manteneva contatti regolari con Gaudêncio e anche con Custódio poiché aveva affari con entrambi, ma temeva sempre che uno di loro scoprisse il tradimento e gli puntasse contro una pistola o peggio. Tutte queste minacciose preoccupazioni che gli vorticavano in testa finivano per generare una spiacevole conseguenza: il suo arnese a volte si rompeva per la provocazione della moglie, cosa che lo rendeva ancora più disperato.

Jacira era comprensiva, supponendo che lo stress del lavoro fosse la causa dell’occasionale spossatezza, ma il muratore sapeva che era colpa dell’avvocato e questo la spaventava ancora di più. E come se non bastasse, un evento ha provocato ulteriori danni alla testa del muratore. Un giorno, camminando verso un cantiere edile, Gaudêncio gli si avvicina e lo chiama per parlare nella sua macchina; Già temendo il peggio, Jura non sapeva se stesse correndo, gridando o pregando, ma si trovava di fronte a una scelta. Guidarono per un po’ finché non parcheggiarono in un vicolo deserto e Gaudêncio cominciò ad aspettare.

– Che succede, signor Gaudêncio? … È accaduto qualcosa ? – chiese Jura senza riuscire a nascondere la sua ansia – È un problema di alcuni servizi?

– Stai calmo! Aspetta un po’ – rispose Gaudêncio con tono sommesso – Aspettiamo che arrivi qualcuno… e… guarda laggiù! È arrivata!

Jurandir ha visto un altro veicolo fermarsi dietro di loro e qualcuno che entrambi conoscevano: Custódio! “Santo cielo! Ora è andato per sempre! pensò Jura, allarmato da quanto stava per accadere. Custódio aprì la portiera e si sedette sul sedile posteriore, salutando i due che lo stavano aspettando. C’era un silenzio quasi mortale che creava un’aura di tempestosa attesa; il muratore pensò addirittura di essere il primo a parlare, ma fu Gaudêncio a prendere l’iniziativa.

-Questa è la domanda, Jura – iniziò il ragazzo con tono rilassato – Sappiamo che sei un ragazzo di buon umore di cui ci possiamo fidare…, per questo abbiamo un’offerta per te.

-Proposta? Ma che tipo di proposta? disse il muratore, ancora un po’ spaventato.

– Calmati, amico! “Non è niente che ti farà del male… si dà il caso che Gaudêncio ed io abbiamo programmato una fuga per questo fine settimana e manderemo le signore sul posto…

-E abbiamo bisogno che tu ci copra! aggiunse scherzosamente Gaudêncio.

-Com’è? Che copertina è questa? – Che devo fare? chiese di nuovo sospettoso il muratore.

-Tieni d’occhio le signore… discretamente, naturalmente – continuò Custódio con lo stesso tono malizioso- Puoi passare il fine settimana alla hacienda… nel capannone dietro e guardare i camion… puoi anche portare a tua moglie se vuoi completare il costume…

– E paghiamo bene! Se lo desideri, puoi anche mettere il tuo prezzo – concluse Gaudêncio in tono deciso – Andiamo, socio! Contiamo su di te!

-Hummm, e te ne scoperai di nuovi? – ha chiesto ironicamente Jura, immaginando già in che cosa si stava cacciando.

– Giovani, no… solo uno! …rispose Gaudêncio con tono euforico. Dopotutto, prima o poi, lo saprà…

-Hmph! Non lo so! Questo è qualcosa che dovrebbe essere lasciato allo psichiatra! “Se lo scoprono… saremo fregati per sempre!”

-Oh molto bene! Mi fido di Jura – si giustificò l’amico – Guarda, Jura… scopiamoci Felicia!

-Chi? La figlia del tuo Custode? “Hai intenzione di scoparti la figlia di un uomo e il padrino di un altro uomo?”

– Beh… in effetti ce la scopiamo da un po’ – si giustificò Custodio con tono imbarazzato – Merda, socio! La ragazza è un demone a letto! Come resistere?

Un’altra cortina di silenzio aleggiava sull’auto mentre tutti meditavano sui propri pensieri. “Puttana! Se scoprono entrambi che ho già fottuto i buchi di quella puttana! Ho anche un video di quello! “Pensò Jura mentre si guardavano l’un l’altro. Pensando all’intera situazione, arrivò alla famosa conclusione che una scoreggia Non è niente per uno che ha già fatto un casino!

-Va bene! Accetto l’accusa! …ma il prezzo deve superare il rischio”, ha risposto dopo qualche minuto, rompendo enfaticamente il silenzio.

Gaudêncio e Custódio si guardarono con sorrisi felici; il primo disse che i soldi non sarebbero stati un problema, solo che avrebbe avuto bisogno che lei stesse con le loro mogli per tutto il fine settimana, tanto più che non avevano idea del motivo per cui Felicia doveva recarsi urgentemente nella capitale (quando in realtà era partita per una stazione termale paradisiaca mentre aspettavano i due bastardi!), che richiederebbe la loro attenzione in più; Jura soppesò la situazione e ne diede il prezzo. Gaudêncio fu persino sorpreso dall’importo, ma Custódio lo anticipò accettando l’importo, anche con un’aggiunta come “stai zitto per sempre!” “. Hanno concordato i dettagli e hanno promesso di pagare la metà dell’importo in anticipo, il che ha reso Jura ancora più soddisfatto.

Dopo aver lasciato la compagnia dei clienti, Jura è tornato per la sua strada, già tramando un modo per far uscire Jacira dai giochi… dopotutto, con queste due birichine sotto lo stesso tetto non ci sarebbe capanno che possa resistere! Con l’avvicinarsi del fine settimana, ha dovuto improvvisare, dicendo a Jacira che era stato assunto per condurre un progetto nella capitale su appuntamento e che, vista l’urgenza, avrebbe dovuto viaggiare venerdì, tornando solo lunedì; Jacira ha mostrato una certa preoccupazione, ma sapendo che suo marito era un professionista stimato e impegnato, ha accettato l’idea di passare il fine settimana senza di lui.

“Da quando ho assaggiato il miele… è ora di coprirmi tutta! pensò Jura, che non sopportava tanta euforia. Infatti non si sentiva a suo agio a mentire alla moglie, tanto meno a tradirla con altre due donne, però aveva in mente che dopo quel fine settimana nulla sarebbe stato più come prima e che sarebbe stato costretto a prendere misure drastiche per salvaguardare il suo matrimonio. Mettendo da parte ogni preoccupazione, ha ricevuto l’anticipo dallo stesso Custode, il quale ha sottolineato l’importanza dell’impegno assunto.

-Sono un uomo! A parole! E non partecipo a truffe! – rispose con tono serio e molto enfatico – Rispetterò l’accordo!

Ed è così che, venerdì sera, Jura ha fatto le valigie, ha baciato sua moglie ed è partito per l’avventura della sua vita!

Arrivò a destinazione all’alba e siccome gli avevano dato le chiavi, sapendo che le puttane sarebbero arrivate solo sabato mattina, Jura entrò nella proprietà avanzando verso il capannone dove si sistemò comodamente; comprò dei dolci per soddisfare la sua fame e dopo una doccia si sdraiò e si addormentò subito. Si è svegliato la mattina dopo per sentire il rumore delle macchine e le chiacchiere tese; Guardò fuori dalla finestra di casa e vide Adalgisa e Violeta in calzoncini strettissimi e magliette attillate, che lodavano i doni che possedevano. Aspettò un po’ che si calmassero, perché voleva fare storie presentandosi davanti a loro.

Non ci volle molto perché riempissero lo spazio intorno alla piscina indossando nient’altro che i loro slip bikini; si distesero sulle sedie a sdraio e cominciarono a bere ea spettegolare sulla vita l’uno dell’altro; Giura di essersi sentito posseduto, si spogliò e se ne andò dove camminava lentamente verso la piscina; vedendolo in tutta la sua eloquenza, le donne avevano volti stupiti.

-Gisa! Di’ che non sto sognando! chiese Violeta inebetita “O sto impazzendo?”

Penso che stiamo entrambi impazzendo! “La sua amica ha risposto, a malapena in grado di verbalizzare.

-Sente! Questo fine settimana, voi due sarete le mie puttane! – Disse Jura indossando un’erezione orgogliosa con un’espressione malvagia – E non c’è nessun posto dove scappare!

Violeta e Adalgisa si guardarono e poi si voltarono verso il negro nudo dal cazzo duro che aveva un sorriso malizioso sulle labbra; Adalgisa si morse le labbra mentre Violeta le carezzava i seni, sentendosi gonfiare i capezzoli. “Non ho mai visto due puttane succhiarmi il cazzo!” Quindi ora è il momento! annunciò scherzosamente. Immediatamente i due corsero verso di lui, inginocchiandosi davanti al soggetto e deliziandosi nell’assaporare il pene, alternando bocche e lingue. Jura li teneva entrambi per i capelli di tanto in tanto tenendoli intrappolati mentre si colpiva il membro in bocca; lo ha fatto diverse volte e non ha mostrato segni di raffreddamento.

Adalgisa e Violeta hanno allattato fino a non poterne più, le mascelle doloranti, anche se Jura non intendeva che l’esperienza finisse. Ad un certo punto, ha posto fine alla fellatio collettiva e li ha costretti ad alzarsi, prendendoli per la vita mentre camminavano verso il capannone. “Perché non entriamo in casa?” Penso che sia meglio lì! Violetta chiese incuriosita. Jura non ha risposto, ha continuato per la sua strada finché non sono entrati nell’hangar.

– Qui è dove giocheremo! – répondit-il en les poussant sur le grand lit avec des gestes un peu rudes – je vais vous donner à tous les two une raclée si arrogante qu’à la fin vous n’aurez même plus la force de marcher… maintenant. .. carponi! Tutti e due! Lo faremo!

Con espressioni libidinose, Adalgisa e Violeta obbedirono, mettendosi a quattro zampe sul letto, con le gambe unite e le natiche quasi a toccarsi; Jura si avvicinò e toccò le due grotte sentendole umide e calde; La prima a ricevere il bastoncino nella vulva fu Adalgisa, che non poté fare a meno di lanciare un piccolo grido di stupore. Mentre picchiava forte, Jura ne approfittava per toccare i buchetti di Violeta, che sospirava profondamente, gemendo dolcemente di tanto in tanto.

Senza preavviso, Jura estrasse il suo arnese dalla grotta dell’Adalgisa, seppellendolo subito nella fenditura allagata di Violeta, la quale non oppose resistenza, emettendo un grido rauco e facendo rotolare il suo enorme sedere; Allo stesso modo cominciò a palpare la vagina di Adalgisa, che pure godeva di piacere.

La copulazione condivisa seguì un corso intenso e ininterrotto, punteggiato da orgasmi che furono celebrati con molte urla e gemiti senza che Jura desse loro tregua. “OGGI HO LASCIATO CHE ENTRAMBI MI BRUCIANO LA MIA FIGA!” PRENDETE LE MACCHINE! PRENDILO ! urlò mentre prendeva a pugni ciascuno di loro con un bastone, che mostravano già segni visibili di stanchezza ma si rifiutavano di arrendersi. Il sudore scorreva già lungo il corpo del muratore il cui respiro era un po’ irregolare, sebbene i suoi movimenti fossero ancora vigorosi e profondi; Pochi istanti dopo, mentre picchiava una delle donne, colse l’occasione per darle uno schiaffo forte sul sedere, ed entrambi sembrarono apprezzare il gesto.

-Lui viene! Ti sei già divertito abbastanza, annunciò allontanandosi dal letto, voglio darvi da mangiare entrambi! Dai, mie puttane cattive! Succhia il cazzo del maschio!

Senza esitare, Adalgisa e Violeta saltarono giù dal letto, caddero a terra e ripeterono il pompino, alternando il membro nelle loro bocche avide, finché un urlo rauco del maschio pose fine a tutto con un’eiaculazione torrenziale che le macchiò viso e collo di entrambi. la cui reazione era data da gemiti e grida di piacere. Giacevano sul letto con il fiato corto ei corpi sull’orlo della stanchezza, addormentandosi in un attimo. Era all’alba quando Violeta si svegliò quando sentì la verga di Jura entrare nella sua vagina senza preavviso; le sollevò le gambe, appoggiandole le caviglie sulle sue spalle e iniziando una nuova sequenza di spinte spietate che ben presto sfociarono in nuovi orgasmi che fecero gemere e urlare di piacere la femmina.

Adalgisa socchiuse gli occhi, sorpresa dalle urla dell’amica e divenne isterica quando vide la scena che si stava svolgendo accanto a lei; Istintivamente si portò una mano alla vulva, dilettandosi nella manipolazione del clitoride già palpitante, ottenendo così un rauco orgasmo. “Puttana! Metti quella fica in faccia alla tua amica così se la succhia bene!” ordinò spazientito il muratore; Adalgisa sorrise e corse ad obbedire al maschio, posando la sua vagina sul viso dell’amica, che poi iniziò a leccarle la vulva e succhiarla clitoride.Dopo molto tempo, fu il turno di Adalgisa di prendere il posto dell’amica, che si sedette anche lei con la vulva spalmata sul viso, ricevendo lingue lontane.

Questo nuovo accoppiamento durò la notte finché i primi raggi di sole indicarono che era arrivata la domenica quando il muratore ruggì in modo animalesco mentre i suoi muscoli si contraevano dominati da violenti spasmi che provocarono un orgasmo estatico con abbondanti getti di sperma proiettati sul corpo sudato. ei corpi ansimanti dei loro partner, anch’essi giunti all’apice dell’orgasmo, si abbandonarono al giogo vittorioso dell’uomo fiero della sua prestazione. Si riposarono per qualche minuto e poi si diressero verso la piscina dove consacrarono i loro corpi in una nuotata tonificante. Si asciugarono ed entrarono nell’abitazione principale dove gustarono un’abbondante colazione che si erano preparate con le prelibatezze che Adalgisa e Violeta avevano portato per il fine settimana.

Successivamente, Jura e Adalgisa si sono recati in un paese vicino dove hanno acquistato carne e altre prelibatezze per una gustosa grigliata. “Sai una cosa…, mai in vita mia nessuno mi ha succhiato il bastone per strada…”, commentò Jura con tono ingenuo davanti allo sguardo avido di Adalgisa, eccitata all’idea. Uscendo dalla strada principale e imboccando un vialetto ghiaioso, parcheggiò l’auto sotto un albero frondoso, poi cercò di strappare i pantaloncini di Jura, liberando il suo palo rigido e lucente che stava per rompersi.

Inclinato il seggiolino, Jura si è lasciato trasportare dal goloso pompino che Adalgisa gli ha premiato, facendo sparire il grosso membro nella sua bocca, apparendo tutto imbrattato di saliva per scomparire di nuovo, gesto ripetuto più volte e intervallato da vigorose leccate la bocca. . Le palle del maschio gemevano sommessamente, sfruttando al meglio la devozione della compagna che cessò solo quando lo sperma esplose, inondandole la bocca con un carico di sperma caldo e viscoso.

La domenica pomeriggio il trio si è goduto una succulenta grigliata preparata dal muratore, che ha preteso in cambio che le donne rimanessero sempre nude, esponendo il proprio corpo per il piacere del partner. Mangiarono, bevvero e poi andarono a riposare a bordo piscina godendosi la leggera brezza pomeridiana che soffiava sui loro corpi e il sole che cominciava a cercare rifugio a occidente. E con sorpresa di Jura, questa volta si è svegliato con le femmine intorno a lui che gli leccavano e succhiavano il cazzo, che era già entrato in un processo di erezione franco e incontaminato. “Giurinha! Vieni a mangiarci il culo! chiesero entrambi in coro supplichevole. Jura guardò i volti ansiosi delle donne e acconsentì.

Inginocchiata sul soffice asciugamano steso per terra a bordo piscina, Adalgisa si mise a quattro zampe, sollevando le natiche mentre Violeta si sistemava davanti a lei, offrendole la vulva da assaporare; Giura veniva da dietro e aprendo le grosse natiche di Adalgisa, bramava il buchetto che già ammiccava con insolenza in attesa di qualcosa di più sostanzioso. Jura prese posizione e sfiorò il solco con il glande rigonfio prima di spingere con forza, rompendo e lacerando il foro che si stava aprendo per accogliere l’invasore, avendo come sottofondo le urla e i gemiti isterici di Adalgisa, attutiti dalla vagina di Adalgisa. che le è entrato dentro. la bocca della mia amica, succhiando la sua lingua avida. Non ci volle molto perché Jura colpisse forte, introducendo e ritirando il membro con movimenti rapidi e profondi, provocando la femmina che, oltre ad assaporare l’antro dell’amica, ne approfittò comunque per toccarle la vagina, amplificando gli orgasmi che la scuotevano suo. . Corpo.

Vedendo che Adalgisa era soddisfatta, Jura ordinò a entrambi di cambiare posizione e la penetrazione anale di Violeta fu più accomodante poiché la donna era un’esperta di buon sesso anale come lui stesso aveva già dimostrato. Come Adalgisa, Violeta proruppe in immensi orgasmi, regalando la stessa sensazione all’amica attraverso la sua abile lingua; Ancora non contento, Jura li fece cambiare posizione più volte finché non si accorse che i loro buchi erano allargati e graffiati; Nell’ultimo scambio, il ragazzo ha annunciato che il suo seme sarebbe arrivato dopo aver preteso che tutto finisse in bocca ai suoi compagni, i quali non hanno esitato ad inginocchiarsi ancora una volta, succhiando l’enorme arnese del muratore fino a che non ne sgorga un nuovo sperma caldo. le loro viscere e viscide, riempiendo le loro bocche e coprendo i loro corpi.

Venne la notte, a indicare che il fine settimana stava per finire; il trio, ancora nudo, si è goduto una sontuosa cena innaffiata da vino e birra (che il muratore non se la cavava molto bene), terminando con un sonno un po’ agitato. Era l’alba quando fece le valigie e se ne andò senza far rumore. Tornava a casa la mattina presto e appena vedeva Jacira l’abbracciava assaporando le sue morbide labbra; La donna di colore rimase un po’ sorpresa dall’eccitazione del marito e massaggiandosi la pancia con l’inguine capì il motivo di tanto entusiasmo che portò a un prematuro ma caldissimo sesso mattutino.

Pochi giorni dopo, dopo aver ricevuto l’ultima parte dell’accordo con Gaudêncio e Custódio, Jura iniziò i preparativi per lasciare questa città, cosa che provocò enorme confusione in famiglia, ma furono costretti ad accettare la decisione irreversibile del patriarca. E in pochi giorni tutto è stato risolto. Marcos, il maggiore, ha deciso di restare perché aveva avviato un’attività di successo; Lucas accompagna i suoi genitori che si stabiliscono a Palmas, Tocantins, dove Jurandir ha dei contatti che gli permettono di fare buoni affari e aprire anche un piccolo negozio. Ogni tanto ci incontriamo quando viene qui solo per farmi visita perché la nostra amicizia è molto solida e antica. Del passato ha conservato solo i ricordi che mi ha affidato, non essendosi mai ricollegato a nessuna delle persone raccontate qui. E se fosse diventato leale sbarazzandosi delle puttane giuste? Beh… anche se dice di sì apertamente, ho i miei dubbi. “È il partner…, l’anima è forte, lo spirito è dubbioso e la carne è sempre debole! mi dice ogni volta che sollevo questo argomento. Infatti il ​​video di Felicia che tiene con sé fino ad oggi!

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