Coppia scambiata – 2

di | 9 de Dicembre, 2022

da Cesare

Continua… Scoprire un lato nuovo di mia moglie, quello di eccitarmi immaginandomi con un’altra donna, mi ha un po’ spaventato, ma dopo una notte di rivelazioni con la coppia di amici Fred e Simone, quando siamo tornati a casa, lei Se ha impersonato Simone e abbiamo finito per fare uno dei migliori rapporti sessuali della nostra vita. Quante altre sorprese sarebbero arrivate…

Dopo la notte di sesso strabiliante, la mattina dopo ci alziamo, facciamo la doccia, ci cambiamo, ci sediamo per un caffè, ma non ne parliamo. Andarono tutti al suo servizio. La sera, dopo cena e già ritirato nella nostra stanza, dico:

– Penso che dobbiamo parlare.

– Molto bene, puoi iniziare.

Rimasi in silenzio per un po’, cercando le parole giuste da dire, ma non mi venne in mente niente di concreto, quindi:

-Penso che ieri abbiamo avanzato il segnale di ciò che sarebbe stato troppo permesso.

“Non ti è piaciuto,” disse semplicemente.

E ora cosa rispondere. Se dicevo che non avrei mentito e lei lo sapeva benissimo, se dicevo di sì avrebbe ammesso la sua teoria e la sua voglia di cambiare partner, in che guaio mi ero cacciato, allora ho detto:

– Non credo sia una questione di amare o meno, ma di razionalità, di rispetto per il nostro matrimonio.

Mi ha guardato dritto negli occhi e ha detto:

“Quindi pensi che avere caldo per una fica diversa, o me stesso per il cazzo di un altro uomo, finirebbe per rispettare il nostro matrimonio?” Assolutamente no, l’emozione è una cosa, l’amore è un’altra, ti amo ancora allo stesso modo quando ci sposiamo, ma non sono ipocrita nel negare che trovo gli altri uomini belli, attraenti e che mi piacerebbe provare altri ruoli.

Merda, ho pensato, mia moglie è stanca del mio cazzo, dev’essere così, non sono stato abbastanza uomo per lei. D’altra parte, dovevo ammettere che una cosa era un dato di fatto: aveva chiaramente dimostrato di volere di più di quello che le stavo offrendo, quindi ho detto:

– Sii onesto, ti manca il sesso?

Mi guardò con affetto, mi accarezzò il viso e disse:

– Sì amore mio, lui farebbe molto di più per me che per noi, ma so che non è alla tua portata, la nostra aria in quel senso è diversa, ma questo non c’entra con la mia voglia di sperimentare con altri maschi, ne è una questione di fantasia e muoio dalla voglia che si avveri.

Ho taciuto, non ho commentato quello che ha detto, ma mi è piaciuto e sono rimasto stupito dalla sua sincerità, dopotutto gliel’ho chiesto. Il silenzio regnava ancora quando parlava:

– Oggi ho parlato con Simone per telefono.

– Oh sì, e di cosa hanno parlato?

– Mi ha detto che ieri, durante un incontro sessuale con Fred, ha fatto finta di essere un altro uomo.

– Merda e cosa ti ha detto?

– Che Fred sognava di essere te.

Ho riso e ho detto:

– Io spero tu ti sia divertito.

Mia moglie solleva il corpo su un gomito, mi dà una pacca sul petto e dice:

– Bastardo, scommetto che hai già pensato di mangiarti Simone.

– Giuro che non mi è mai passato per la mente, l’ho solo detto scherzando.

Mi baciò dolcemente la bocca e disse:

– Allora pensa seriamente alla possibilità di scoparti Simone, perché mi piacerebbe vederlo.

Non ho risposto, sono rimasto in silenzio. Non avevo ancora assimilato del tutto questa realtà nuova e sconosciuta di mia moglie. Come me, sono sicuro che anche Simone deve essere a un bivio, quindi ho chiesto:

– Simone ha detto altro sulla notte del sesso?

– Sì.

– E lei ha detto?

– Cosa che all’inizio le sembrava strana, voleva smetterla, ma Fred ha insistito e lei ha ceduto.

– Ti sei arreso o ti sei lasciato coinvolgere anche dalla fantasia?

– Con lei è successo esattamente come te, era riluttante, ma ha finito per sentirsi eccitato.

– Chi ti ha detto che era entusiasta che tu la impersonassi?

– Dannazione Rogerio, non fare l’ipocrita, pensi che non mi fossi accorto che il tuo cazzo si stava indurendo quando ho detto che era lei, sei venuto la prima volta e il tuo cazzo era duro, non è che non sei mai venuto e anche venire due volte.

Non c’era modo che potessi negare qualsiasi cosa avesse detto, tanto che il solo ricordo del fatto mi fece indurire il cazzo. Notando il mio respiro più affannoso, abbassò la mano sul mio cazzo, lo strinse leggermente e disse:

– Ecco la prova, è proprio parlando di Simone che ti si è indurito il cazzo, ammetti che ti eccita amico.

Feci un respiro profondo e dissi:

– Non sono un ipocrita come dici e non lo nego, ma il mio discernimento mi dice di non indulgere in questa dissolutezza.

Lei non ha risposto alla mia osservazione, anzi, ha continuato con la mano sul mio sesso, ha messo la bocca sul mio collo, vicino al mio orecchio, e ha detto:

– Non preoccuparti Rogerio, a tua moglie piace sapere che suo marito si scopa il suo migliore amico.

Ha fatto scivolare la mano dentro i miei boxer e ora stava manipolando il mio cazzo senza l’interferenza del tessuto. Ha continuato parlando:

– Mi scoperai oggi? Fred sa che sono qui con te, mi ha chiesto di scoparlo oggi… Vuoi leccarmi il culo?

Era paralizzato, la bocca secca e il respiro affannoso. Il mio cazzo si stava indurendo e quelle parole di Simone, o meglio di mia moglie, mi stavano facendo impazzire, ma dovetti fermarmi e quando andai a togliere la sua mano dal mio cazzo lei reagì e disse:

– Zitto Rogerio, Bete mi ha detto che non le hai mai fottuto il culo, non ti piace un altro buco? Sono sicuro che ti piacerà infilarmi il cazzo nel culo.

All’improvviso mi strappa le mutande. Il mio cazzo era così duro che pulsava. Si toglie la camicia da notte che indossava, si spoglia anche lei e si siede sul mio cazzo, come se lo cavalcasse. Si strofina la figa contro di lui e io mi sento completamente inzuppato. Si porta una mano alla figa, mescola due dita insieme e poi me le mette in bocca e dice:

– Senti quanto è appiccicoso il tuo cucciolo, a Fred piace quando lo faccio.

Non ce la facevo più, volevo mettere il mio cazzo in quella figa e quando ho provato ha detto:

– Non ci sono cose brutte, oggi non sarà nella mia figa, Fred mi ha chiesto di darti il ​​mio culo, quindi vai avanti, mettilo nel tuo culo.

Si sputa sulla mano e si lubrifica il culo, poi prende il mio cazzo e lo dirige verso l’ingresso del suo culo, ha comandato tutta l’azione. Strofina un po’ la testa del mio cazzo tra le sue pieghe, poi lo trattiene all’ingresso, spingendo il suo corpo verso il basso. Sento una leggera resistenza, ma poi la testa scivola nel suo corpo. Si è mossa e con ciò il mio cazzo è entrato e presto è stato completamente sepolto nel suo culo. Lei barcollò, gemette e disse:

– Oh, delizioso, Rogerio, è così che Fred mi mangia il culo… Adoro dare il tuo culo e d’ora in poi lo mangerai sempre anche tu… Dovresti mangiare anche il culo di Bete.

Stava parlando, dimenandosi e lisciandosi la fica. Ero lì letteralmente abituato al suo piacere, ma non potevo fare a meno di concordare sul fatto che fosse troppo bravo e non ce la facevo più. Ho guardato la faccia di mia moglie e per un secondo ho visto la faccia di Simone, stavo impazzendo, ed è stato in quella frazione di secondo che ho detto:

– Vengo… non posso più… vengo.

Ho tenuto mia moglie per i fianchi e le ho spinto il cazzo nel culo più che potevo. Ha accelerato i movimenti nella fica e ha detto:

– Goditi il ​​mio culo Rogerio… Voglio tornare a casa con il culo pieno di sperma così Fred può sentirlo… Goditi il ​​maschio cattivo perché verrò anch’io.

Entrambi siamo esplosi in un piacere strabiliante. Non avevo mai mangiato il culo di mia moglie e la sensazione era diversa, mi ha letteralmente morso il cazzo con il culo che brillava di lussuria, ero completamente all’oscuro di questa capacità di mia moglie. Siamo rimasti così finché il mio cazzo non si è ammorbidito ed è uscito dal suo culo. Poco dopo, rannicchiata contro il mio petto, mi chiede:

– Ti è piaciuto mangiare il culo di Simone?

Le baciai dolcemente le labbra e dissi:

– Sei completamente pazzo.

Dormiamo l’uno nelle braccia dell’altro.

Quella stessa settimana, sabato Fred mi chiama per una pizza. Ho parlato con Bete, che ha subito accettato. Il giorno stabilito, ci stavamo cambiando quando vedo mia moglie in lingerie nuova. Slip perizoma di pizzo rosso la cui trasparenza rivelava la fessura della sua figa. Da dietro, appena una ciocca che entrava nella sua scollatura, il suo sedere era completamente scoperto. Il reggiseno, anch’esso rosso, era del tipo a cestino, che le lasciava alto il seno. La stavo guardando vestirsi, stava diventando molto sexy. Si siede sul letto e comincia a mettersi le calze a rete. Li vestì entrambi, poi si alzò per prepararsi. Si tirò le calze fino a metà coscia, dove erano fissate con una giarrettiera di pizzo, la calza stessa. In la parte inferiore era legata alle caviglie, anch’essa con un laccio elastico. Stavo già diventando duro, ma lui mi stava controllando. Come gonna indossava una gonna di pelle nera e infine una camicia di seta rossa. Ai piedi portava una scarpa nera con tacchi alti e sottili. Quando ebbe finito, si rivolse a me e disse:

– Sto bene?

– Sei incredibile, sembra che ti sei preparato per una serata speciale.

Lei sorride e dice:

– Non si sa mai.

Poi è andata in bagno a truccarsi e io ho finito di cambiarmi. Andai in soggiorno e mi versai un bicchiere di whisky. Poco dopo compare lei, con un po’ di trucco pesante, di quelli che si vedono sui volti delle prostitute. L’ammiravo, perché non l’avevo mai vista così. Vedendo il mio stupore, chiese:

– Di che cosa hai paura?

– Non direi spaventato, ma ammirato sì, non ti ho mai visto truccato così.

– Bene, cara, tempi nuovi, atteggiamenti nuovi.

– Quali sono questi tempi nuovi di cui parli?

– Quelli che iniziano il mio amore, o non te ne sei accorto.

– Ammetto di essere confuso.

– Merda Rogerio, più che si parla qui a casa, là al ristorante con Simone e Fred, non avevo specificato i miei desideri? Se tutto questo non rappresenta per te tempi nuovi, cos’altro puoi dire?

– Ho capito, vuoi provare altri piccioni.

– Sì e spero voi gatti.

– Ne abbiamo parlato e cosa ne penso.

– E quello che ne penso non conta?

– Certo, amore mio, ma siamo in un vicolo cieco.

– Non credo, tesoro, tu e Simone siete pieni di delicatezza e indecisione, mentre io e Fred siamo determinati a ciò che vogliamo.

– Hai parlato con lui?

– Con Simone e lei mi ha detto che anche Fred ha espresso molto chiaramente i suoi desideri.

Ho sorriso e ho detto:

– Voglio mangiarti.

Mi accarezzò il viso, mi baciò le labbra e disse con calma:

– Mio caro marito, altrimenti sarà qualcun altro, cosa preferisci?

Ma quanto è sporco il mio, senza vergogna ha parlato con tutte le lettere che mi tradirà. Ancora più sgradevole ero io, che non reagivo come avrei dovuto a una tale rivelazione, l’accettavo solo passivamente. La curiosità ha avuto la meglio su di me in quel momento e ho chiesto:

– Potrebbe essere che Fred abbia detto la stessa cosa a Simone?

– Ha detto.

– E sai qual è stata la sua reazione?

– Come il tuo.

Mi prese di mano il bicchiere di whisky, ne bevve un sorso e disse:

– Lo faremo.

(Da seguire…)

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