dipendente sostitutivo

di | 9 de Dicembre, 2022

Questa storia è accaduta qualche giorno fa, durante il periodo di costruzione. Nella nostra sala d’attesa al lavoro c’è sempre una segretaria che si chiama Vera, una bionda con gli occhi verdi, bellissima in ricordo di quelle ragazze del sud, Vera è il tipo di persona che non cede mai a nessun flirt o cose del genere e la cito qui affinché tu, caro lettore, capisca la situazione, si scopre che questa deliziosa bionda si è ammalata e un altro lavoratore temporaneo ha preso il suo posto. Si chiama Layla, una donna dai capelli neri corti, la pelle bianchissima e gli occhi verde acqua, proprietaria di una fascia gigante, allegra e con un sorriso provocatorio, a quanto pare avrà sui 35 anni.

Il primo giorno che l’ho vista, l’ho appena salutata e ho notato l’anello nuziale sulla sua mano sinistra e l’ho ammirato. Il secondo giorno mi servivano dei documenti e li ho chiesti, così lei mi ha invitato ad accompagnarla a portare i documenti fuori dalla stanza dove erano custoditi, è andata avanti indicandomi la strada e scuotendo quel bel sedere.

– Allora, hai fretta per la fine dell’anno? – ha chiesto di affrontare il problema.

– Wow anche tu, non c’è tempo per niente. E per te è eseguito? – risposi cercando di avviare una conversazione.

– Molto, e peggio ancora, non ho vacanze a fine anno.

– Wow, teso eh!

– Anche. Mio marito si lamenta sempre che torno a casa a orari strani.

– Con mia moglie è calmo, andiamo d’accordo con il programma. – Ho risposto.

Salimmo in camera, mi invitò a sedermi perché avrebbe avuto bisogno di tempo per trovare i documenti. Salì una piccola scala per raggiungere il posto sullo scaffale e mi disse con le natiche sollevate che stava ancora chiacchierando.

– Quanto è fortunata tua moglie, non so con cosa uscire per mesi!

– Sheesh, sta diventando difficile eh! – risposi un po’ imbarazzata.

– E peggio ancora, mi piace sempre uscire con qualcuno, ma cosa posso fare… Puoi venire qui e assicurarmi la scala?

Sono andato da lei e ho tenuto la scala su cui è salita fino all’ultimo gradino e ho iniziato a giocare con gli schienali e a colpirmi cosce e glutei, potevo sentire quanto fosse stretta, probabilmente dalla palestra. Il mio pene si è illuminato in quel momento, questa donna mi stava andando piano e io stavo facendo il suo gioco.

– Tornando all’argomento, niente di meglio di un buon amico per rilassarsi dopo una dura giornata di lavoro, vero? – lei dice

– Certamente! – disse d’accordo.

– Ho già avvertito mio marito che se continua così e io torno a casa e lui nega l’incendio e dice che è stanco, finirò per beccare qualcuno e fargli il cornuto!

Rimasi in silenzio aspettando la sua conclusione.

– Sai cosa ha detto, quel sesso può aspettare, ma non funzionerà!! Era arrabbiato per questo, dannazione, non poteva essere più comprensivo?

– Guarda, a dire il vero, lasciare una donna come te in questa situazione è un peccato! – Ho risposto.

– Sì, ahhh… ho trovato il documento che ti serve!

È sceso al piano di sotto, si è fermato davanti a me, fissandomi con i suoi occhi di zaffiro, girandomi persino lo stomaco, poi mi ha baciato, le nostre lingue si sono aggrovigliate per alcuni minuti finché non si è allontanato in segno di scusa. .

– Dio mi perdoni, ho pensato che potessi aiutarmi e il momento mi ha fatto agire per capriccio. Penso che tu sia molto sexy e mi è venuto in mente che forse saresti rimasto sveglio una notte a fare sesso hardcore!

– Non ho parole! – Ho risposto.

– Mi dispiace, dimentica quello che è successo…

– Non ho parole per descrivere quanto sia meraviglioso il tuo bacio! – dissi interrompendolo.

A quel punto eravamo bloccati in un selvaggio bacio bagnato, la mia mano si era già posata su quel culo stupendo e la sua mano aveva già iniziato a lisciare il mio cazzo nei miei pantaloni.

– Aspetta un secondo! – Disse andando a chiudere la porta.

Si voltò verso di me e mi spinse a sedermi su una sedia da ufficio che era lì, tirò rapidamente il mio pene fuori dai pantaloni e mi afferrò il pene con una volontà che nessuno mi aveva mai succhiato. Inghiottì il bastoncino finché non si strozzò e i suoi occhi di zaffiro si appannarono. Mi sentivo come se stessi per venire da un momento all’altro, quindi si fermò, mi tolse i pantaloni e si spogliò rapidamente, esponendo quel corpo meraviglioso.

Si è posizionata sulla mia verga, ho sentito il cazzo entrare con disinvoltura nella sua figa lussuriosa, con un gemito silenzioso ha preso tutta la verga e ha cominciato a cavalcare, le ho stretto forte i fianchi e ho cominciato a succhiarle i seni, lei si è arrabbiata, si è mossa irrequieto e mi ha chiesto di indossarlo senza pietà, abbiamo iniziato a baciarci. Allora l’ho presa in braccio ancora attaccata al mio cazzo e l’ho messa su un tavolo che c’era, ora lei spingeva forte facendo tremare e gemere il tavolo.

– Oh dannazione è delizioso, fottimi così forte che sono venuto più volte. Che pizze deliziose!

– Ci sono quasi! – messo in guardia.

– Mi mangia dalle 4 e mi riempie di sperma!

L’ho girata con quel bel culo verso di me, le ho sputato nel buco e le ho fatto scivolare la testa del cazzo nel culo per portare la saliva dal buco alla figa, cosa che l’ha fatta gemere. Le ho tenuto i fianchi stretti e ho messo il mio cazzo su per l’asta, lei si è morsa le dita per non urlare, la sua figa pulsava sulle nostre cosce screpolate, l’ho tirata forte per andare sempre più a fondo, abbiamo parlato come pazzi tra di noi.

– Mi sta scopando! Aiutami, marito cornuto, adoro quel grosso cazzo! ” Lei parlò.

– Ahhh, quanto sei arrapato, voglio riempirti di sperma fino a non poterne più!!

– Esatto, voglio tornare a casa con la figa piena di sperma e farmi succhiare dal cornuto di mio marito! Per ottenere ciò che si merita.

E poi ho raggiunto l’orgasmo, sono entrato come un cavallo in quella figa calda. Quando ha tirato fuori il cazzo, lo sperma gli è sceso lungo le gambe, l’ha pulito con delle carte che c’erano. Mi ha ringraziato molto e mi ha baciato e poi siamo partiti. Dopo non è successo niente, almeno fino ad ora. Ci salutiamo e basta, credo di averla aiutata molto, almeno per ora. Nel caso avessimo un incontro, ti farò sapere com’è andata.

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