dominato per sempre

di | 8 de Dicembre, 2022

Era notte e il freddo era intenso, ho sentito il rumore del vento che entrava dalla finestra della camera muovendo le tende, mi sono alzato e sono andato alla finestra per chiuderla, ho guardato fuori dalla finestra e ho sentito la brezza passarmi sul viso facendomi tremare il corpo chiusi la finestra e tornai a letto.

Durante la notte mi sono svegliata con uno strano rumore, ho acceso la luce e ho visto una figura vicino alla finestra che era aperta, non ho risposto per paura, ho solo guardato quella persona lì in piedi con la tenda che gli batteva in faccia senza farti vedere chi era.

Si avvicinò e mi prese il viso e mi chiese di spegnere la luce, lasciando la stanza più buia di quanto non fosse già, quindi aprì completamente la finestra, lasciando che la luce della luna illuminasse la stanza, ammorbidendo l’oscurità.

Si avvicinò e mi sussurrò all’orecchio.

-Ti è piaciuto ieri sera?

Ricordavo tutto quello che era successo la sera prima, il che era sufficiente per farmi bagnare.

Poi mi ha adagiato sul letto, e mi ha tolto dolcemente la camicia da notte, ha passato le sue dita sulle mie labbra, portandole al mio seno, ha adagiato il suo corpo sul mio, facendomi sentire tutto il calore del suo corpo, del suo membro era duro e si strofinò contro la mia gamba, la sua bocca sfiorò le mie labbra facendomi sentire quella calda lingua entrare nella mia bocca, in quel momento sentii una lussuria incontrollabile, volevo che questo strano uomo mi penetrasse, mi dava piacere, la sua bocca andava giù sulle mie tette e me le ha succhiate una ad una, intervallate dall’una all’altra lasciandomi completamente bagnata, le sue mani mi tenevano le gambe spalancandole, mi ha leccato la figa poi ha messo due dita avanti e indietro mentre mi succhiava il clitoride , il mio corpo tremava di piacere, ero davvero pazzo di desiderio per questo sconosciuto, la sensazione di piacere e suspense mi travolse, la tua bocca sulla mia figa, le sue dita che mi invadevano, mentre chiedevo di più… lui per non smettere stavo per venire, il mio corpo oppure mi torceva le mani tenendosi al bordo del letto mentre urlava di piacere vedendo che ero venuta a prenderlo, smetteva di alzarsi e andava alla finestra.

Gli ho chiesto chi fosse, mi ha solo risposto che ci avrebbe incontrato la sera dopo, così avremmo potuto finire quello che aveva iniziato, mi ha baciato sulla bocca ed è andato alla finestra.

Al calar della notte mi sono fatta una bella doccia, ho indossato la mia camicia da notte di pizzo preferita e mi sono preparata a ricevere l’uomo misterioso, mi sono sdraiata sul letto ho spento le luci lasciando accesa solo la luce, avevo deciso di aspettarlo sveglio, ma la passarono le ore e finii per addormentarmi.

Era già l’alba quando apro gli occhi e lo vedo seduto sul letto completamente nudo che mi guarda, sono rimasta ferma qualche secondo, ma poi mi sono alzata con la voglia di andare alla presa per accendere la luce, perché volevo per sapere chi fosse quest’uomo così deciso a darmi piacere, quando mi alzai mi tirò il braccio facendomi sedere sulle sue ginocchia, mi baciò sulla bocca lasciandomi completamente senza fiato, fece scorrere le sue mani lungo il mio corpo finché le natiche mi strinsero le natiche, scendendo con la bocca per il mio collo fino a raggiungere i miei seni, abbassò la spallina della mia camicia da notte e me le succhiò dolcemente, mordendole forte.

Si è alzato dal letto lasciandomi seduta sul bordo, me lo ha posizionato di fronte e mi ha messo tutto il suo cazzo in bocca, il suo membro era grosso, mi è sceso fino in gola facendomi soffocare, ho iniziato a succhiargli il cazzo e in fretta mi ci sono abituato.. le dimensioni del suo membro, gli ha preso le palle e gli ha succhiato il cazzo lasciandolo sbavare tutto con la mia saliva, mi ha tolto il membro dalla bocca, l’ha leccato tutto e ha succhiato di nuovo, le sue mani accarezzandomi i capelli mentre mi crogiolavo in quel membro in bocca.

Guardando il suo viso mentre succhiava il suo cazzo, potevo vedere lo scintillio nei suoi occhi e il disegno del suo viso, ma ancora non riuscivo a riconoscere quest’uomo che mi affascinava così tanto, continuavo a succhiargli il cazzo, perché ad ogni succhiata , ad ogni leccata la mia erezione aumentava.

Mi ha tenuto il viso e dopo avermi baciato sulle labbra mi ha bendato e mi ha legato le mani sopra la testa.

Ero ancora sdraiata quando ha avvicinato la sua bocca al mio viso dandomi un bacio, le sue labbra sono scivolate lungo il mio collo dandomi piccoli baci fino a raggiungere i miei seni, li ha morsicati poi si è posizionato tra le mie gambe premendo il suo membro sul mio vagina, che era completamente bagnata, penetrandomi, lentamente, ho sentito il suo cazzo aprirsi dentro di me, facendomi impazzire.

Non potevo toccarlo, le mie mani erano bloccate, ma non essere in grado di toccarlo, sentirmi dominato mi rendeva solo più eccitato perché all’inizio sentivo il suo cazzo muoversi dentro e fuori lentamente, ma il ritmo aumentava e il nostro respiro era pesante. .

Voleva poter vedere la sua faccia, sapere chi fosse o almeno sapere com’era, ma in quel momento era impossibile.

I miei gemiti si unirono ai suoi quando sentii la sua bocca toccarmi il collo, il suo cazzo pulsare dentro di me, e il suo seme scorreva attraverso di me mentre le sue labbra mi baciavano il collo, in quel momento il mio corpo cedette, in quel momento ebbi uno dei migliori orgasmi Mai in tutta la mia vita, il dolore che ho provato quando sono stato schiaffeggiato si è mescolato al nostro piacere.

Siamo rimasti lì un po’, lui aveva già tolto le manette ma mi stringeva ancora, siamo rimasti un po’ lì a baciarci, poi mi ha liberato e mi ha chiesto di stare fermo mentre si sdraiava vestito e scappava. finestra.

A proposito di un momento, je me suis remis de tout ce qui s’était passé et je suis allé à la fenêtre et je n’ai vu personne, j’ai fermé la fenêtre et je suis allé entre une douche, j’ Ai fini ma douche et je suis allé prendre un café, je savais que je le ferais Pour le faire dormir davantage cette nuit-là, cuand je suis arrivé à la cuisine, je suis tombé sur una boîte de chocolats et una nota qui disait ce Chi è il prossimo :

“Tornerò più spesso, tornerò solo per farti piacere e sentire i tuoi gemiti nel mio orecchio e sapere che vuoi sempre di più”

Anita G

Una piccola storia scritta per una persona speciale Dante Gavazzoni

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