dominato

di | 8 de Dicembre, 2022

Ero appena arrivato in questo paesino, tipico dell’interno dove il silenzio prende il sopravvento sulla città, dove si dorme presto e la notte si trasforma in un profondo silenzio.

Amavo questa piccola città, un posto tranquillo e pacifico dove potevo lavorare senza essere interrotto.

La sera non uscivo molto, perché non conoscevo quasi nessuno oltre al ragazzo che lavorava nell’unico mercato di questo paesino, la mia casa era la più isolata, una vecchia casa con mobili rustici, una casa conservata. È molto carina, intorno c’era un bel giardino con alcuni alberi che davano ancora più fascino alla casa.

Passavo la maggior parte della giornata a scrivere per una rubrica sul giornale, e siccome avevo una scadenza da consegnare, ci provavo di più, e siccome vivevo in un posto tranquillo dove nessuno ascoltava quella natura, il silenzio era l’ordine. essenziale per poterti rilassare, per concentrarti su quello che stavi scrivendo. Quasi ogni notte mi addormentavo tardi, perché stavo scrivendo e perdevo completamente la cognizione del tempo, il che mi rendeva molto stanco e quando mi addormentavo ero completamente esausto e svenuto.

Ma siccome la domenica ero sempre stanco, perché scrivevo tutta la settimana e non avevo nessun posto dove andare, andavo sempre a letto prima. Ma questa domenica era diversa, c’era un’aria di mistero nell’aria, sentivo che mi stavano osservando e questo mi spaventava. Anche se avevo paura che qualcuno mi stesse osservando, ho mantenuto la calma e mi sono comportato come se nulla fosse accaduto. Pensavo di essere solo, il fatto che non vedevo il mio ragazzo da settimane, ero bisognoso e potevo creare fantasie nella mia testa.

All’inizio della serata sono andato a farmi una doccia per rilassarmi, perché ero molto teso, il che mi stava uccidendo, ho messo il suono che suonava una canzone di un gruppo rock che mi piace molto (Evanescence), ho preso completamente nuda, la mia pelle bianca era completamente scoperta, in casa non c’era nessuno tranne me, ma qualcosa mi diceva che ero osservata, entrai nella doccia bagnandomi completamente i capelli rossi, che erano appena sotto la spalla , ho chiuso gli occhi mentre le mie mani hanno attraversato il mio corpo, hanno attraversato il mio seno fino al mio sesso, la lussuria ha preso il sopravvento sul mio essere, facendo sì che le mie mani rimanessero intrappolate nel mio piacere, le mie dita toccassero il mio clitoride, facendomi impazzire completamente , piccoli gemiti uscirono dalla mia bocca, ansimai con tanto piacere che sentii, le mie dita percorsero la mia figa, approfondendo ogni movimento, mentre l’altra mano non toccava le mie tette, m Le mie dita invasero la mia figa, esplorandola completamente , entrando e uscendo sempre più velocemente, il mio corpo t Tremavo completamente, il mio respiro era affannoso, il mio corpo scivolava lungo il muro fino a raggiungere il pavimento, ero seduto sotto la doccia a recuperare le forze, mi sono seduto per un po’ poi mi sono alzato e ho finito la doccia.

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Sono uscita dal bagno e sono andata in camera mia, ho indossato una camicia da notte nera trasparente molto corta, non ci ho messo niente, perché mi piaceva stare bene a casa, sono andata a letto e mi sono addormentata velocemente, avevo un mal di testa sogno, alcuni incubi, ma presto

Mi sono svegliato quando ho sentito il mio nome.

-Anita!

Mi sono spaventata e sono andata a letto, mi sono guardata intorno ma non ho visto nessuno, la mia lampada era accesa uscendo dalla mia stanza un po’ accesa, ho sentito di nuovo questa voce misteriosa che parlava:

-Anita, alzati!

In quel momento, ho sentito un calore incontrollabile, ma non ho girato il braccio e non mi sono alzato, e ho detto:

– Chi sei? Cosa vuoi?

Poi rise e disse:

– Fai quello che ti dico, non aver paura!

Quindi ho risposto:

-Non lo farò, non voglio!

Un silenzio calò nella stanza.

Poi, lui ha detto:

– Fai quello che ti dico e non fare più domande!

Quindi non ho esitato e mi sono alzato, sono rimasto lì ad aspettare il prossimo ordine.

Ho sentito dei passi venire verso di me e poco dopo ha detto:

-Non guardare indietro !

Rimasi immobile quando mi si avvicinò, mi bendò e mi baciò il collo lasciandomi completamente tremante, poi abbassò le spalline della camicia da notte lasciandomi completamente nuda.

Ho sentito le sue dita scivolare lungo la mia schiena fino al mio sedere, poi ha spostato le sue mani sulle mie braccia, poi ha messo le mie braccia dietro di me, mettendo un paio di manette.

Questa situazione, quest’aria di mistero invece di spaventarmi, mi ha commosso, mi ha commosso molto.

Poi si fermò davanti a me e disse:

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– Mettiti in ginocchio adesso!

Mi sono inginocchiato davanti a lui, ero completamente eccitato, questa sensazione di essere dominato da questo sconosciuto ha invaso il mio essere.

Poi ha aperto la cerniera dei pantaloni tirando fuori il suo membro, ho sentito quel membro passare sulla mia faccia, ho sentito il suo cazzo e mi sono emozionato ancora di più, volevo toccare quel membro, potermi mettere tutto in bocca . , ho aperto la bocca, poi ha messo il suo membro completamente nella mia bocca, mi ha afferrato i capelli e mi ha spinto la testa contro il suo cazzo, prendendolo completamente nella mia bocca, ho sentito il suo cazzo pulsare nella mia bocca mentre tenevo la testa e spingevo contro il suo cazzo, ho sentito che stavo per venire quando mi ha tirato la testa e ha tirato fuori il suo cazzo.

Mi condusse verso il letto, mettendomi a pancia in giù e tenendomi le mani alla testiera, lasciandomi inerme, cominciò a baciarmi il collo verso la schiena fino a raggiungere il sedere. Sento degli schiaffi caldi all’inizio ma presto mi dà sollievo, quando comincio a baciarlo, mi allarga le gambe e inizia a baciare la mia figa che è completamente bagnata, passa la lingua all’ingresso della mia figa salendo al mio clitoride dando dei piccoli morsi

Provavo un piacere incontrollabile quando sentivo quella lingua possedermi, sentivo il desiderio di essere posseduta, che qualcuno mi dominasse, il mio corpo bruciava di piacere ogni volta che quella lingua passava nella mia figa, sentivo che anche lui era molto eccitato, il suo respiro a fatica e le sue carezze erano sempre più veloci, ma ben presto smise di succhiarmi la figa quando si rese conto che il mio sperma sarebbe arrivato presto, mise il suo cazzo all’ingresso della mia figa e iniziò a stuzzicarmi, mettendolo nell’ingresso e tirando fuori.

Non poteva più sopportare questa tortura, voleva essere penetrata da questo membro caldo.

Quando ha detto:

-So che lo vuoi, e se lo vuoi, dovrai mendicare!

Sono rimasto in silenzio, ero deciso a non mendicare, non ho mai pregato nessuno di possedermi, perché con lui sarebbe stato diverso?

Ha continuato la tortura e tirandomi indietro i capelli, ha detto:

– Ti torturerò fino a quando non implorerai, tocca a te chi comanda qui!

Questo tirarsi i capelli ha solo fatto aumentare la mia erezione, ma sono rimasto in silenzio, mentre sentivo quel cazzo strofinarsi contro l’ingresso della mia figa, ero completamente arreso a lui, e volevo ancora che lo supplicassi, non era giusto.

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Avvicinò la bocca al mio orecchio, facendomi rabbrividire, e disse in un sussurro:

– Prega, mostrami che mi hai totalmente abbandonato, che sono il tuo padrone!

In quel momento, ho sentito la rabbia dentro di me, rabbia, lussuria, un misto di sentimenti che mi inondavano, finché non sono esplosa e ho urlato.

_Prendimi! Pietrami! Se vuoi che ti supplico, ti prego, penetrami, fammi venire sul tuo cazzo!

Poi ride e dice:

-Così mi piace, impari subito la lezione.

E poi ha cominciato a penetrarmi, mi è entrato con calma e delicatezza, ma a poco a poco ha aumentato il ritmo, ogni volta ha inserito il suo cazzo più forte e velocemente lo ha tirato fuori.

Sentivo il suo membro invadermi, impazzire di lussuria, gemere di piacere.

-Vai a fottermi forte, ti ho pregato, ora fammi vedere di cosa sei capace, ainnnnn diventa buonissimo, proprio così!

Poi mi ha afferrato i capelli e me li ha tirati indietro dandomi dolore ed eccitazione, una combinazione meravigliosa.

Sentivo la mia figa invasa da questo membro, il mio corpo contorcersi dal piacere che provavo, mentre lui spingeva sempre più forte, annunciando il suo arrivo, mi stringeva la vita contro la sua. cazzo e vino Fammi venire subito!

Mi ha schiaffeggiato sul culo e ha detto:

-Hai fatto molto bene, cane! Ora sai chi comanda qui, vero?

Ho risposto:

-Tu mi possiedi! Sei tu che io servo!

Ha riso, poi mi ha slegato, liberandomi, poi ha detto:

-Me ne vado, mi toglierai la benda dopo che sarò uscito di qui!

E come ha detto lui, non ho tolto la benda finché non sono stato sicuro che fosse sparita.

Mi sono tolta la benda e sono andata a farmi una doccia completamente soddisfatta, perché era andato tutto molto bene, ora sapevo di avere un padrone e che sarebbe stato sempre lì a prendersi cura di me.

Anita G

*Testo scritto nel novembre 2011 per una persona molto cara Dante Gavazzoni e ristampato nel dicembre 2017

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