Ho mangiato il mio amico d’infanzia

di | 8 de Dicembre, 2022

Tutte le storie provengono da un momento della mia vita, così come le storie di amici che mi hanno dato il permesso di raccontarle!

Bene, questa storia è avvenuta intorno al 2019, mi chiamo Carlos, ho 18 anni, sono alto 1,70, occhi castano scuro, capelli ricci, corpo atletico, amo il calcio e l’allenamento, e questa storia sto andando contare. loro il giorno che ho scopato la mia amica, io e questa amica che chiamerò Ana, è una di quelle ragazzine, ha 1,60, bianca, molto cicciottella ma con tutto a posto, ha le cosce grosse e un culo fenomenale, pieno seni, capelli neri ricci, viso angelico

Ci siamo conosciuti quando avevamo 6 anni, e abbiamo sempre studiato insieme o nella stessa scuola, quello che succede è che siamo sempre stati ottimi amici, uscivamo sempre alle feste, studiavamo insieme, ci prendevamo in giro. A scuola il fatto è che eravamo sempre legati ma io non facevo mai niente con secondi fini, lei aveva già un fidanzato e già sapevo che non era più vergine, ma non era il tipo di ragazza che starebbe con chiunque L’ho appena data al suo ragazzo. E dopo che si sono separati, è passato più di un anno senza sedersi su un bastone, e siccome eravamo amici da quando eravamo piccoli, ho sempre dormito a casa sua, è stata cresciuta da sua nonna, che cioè, mi ha avuto come nipote e mi ha sempre voluto molto bene. , Ho dormito in una stanza separata ma appena la vecchietta si è addormentata, sono andata in camera di Ana e siamo rimaste fino all’alba per parlare, giocare online e anche chiamaci. Viveva con altri amici, la casa era grande, le stanze avevano le porte insonorizzate e la vecchia signora aveva il sonno pesante, cosa che non ci ha mai disturbato.

Quando avevamo 18 anni ciascuno, poiché la differenza di età è di 1 mese per ciascuno, mi ha chiamato per dormire lì, ho fatto la mia borsa di studio e siamo usciti dall’università siamo andati a casa sua, a sua nonna piaceva vedermi, dato che era molto Tesoro, abbiamo avuto le nostre lezioni, abbiamo cenato e poi sono andata a farmi una doccia per dormire, questo è quello che pensava sua nonna, ma stavo solo aspettando che dormisse, quindi come sempre Ana mi chiama nella sua stanza e restiamo lì. giocando e parlando come al solito, ma quel giorno quando sono passata dalla stanza di Ana io, come lei, indossavo un altro bambolotto, più piccolo, che ne accentuava le curve, mi sono fermata un attimo e l’ho ammirata da dietro mentre applicava queste creme sulla sua pelle, è stata la prima volta che ho notato quanto fosse arrapata e con quel culetto vivace che le leccava le gambe, il mio cazzo ha palpitato immediatamente, mi ha visto allo specchio, ha fatto sorridere una piccola tetta e ha continuato a passarsi le mani sul corpo, in quel momento io io ero imbarazzato e sono andato in camera mia, ho immaginato che stavo passando la mano sulle sue cosce e sui suoi seni, il mio cazzo era già duro ma mi sono fermato e ho ricordato il nostro rapporto di amici, quasi fratelli, e che non volevo perderlo, come potevo immaginare? Io che la consideravo la mia migliore amica e sorella?

Verso le 22:00 mi manda un messaggio dicendo che la nonna dorme da tanto tempo, mi sono alzato, ho preso una coperta, il mio cellulare e il mio caricabatterie e sono andato in fondo al corridoio fino alla sua stanza, appena sono entrato ho l’ho vista sdraiata a faccia in giù al piano di sotto gli uomini con una gamba più alta questa vista mi ha lasciato sbavare volendo afferrare quel culo bianco e lasciare le mie impronte la ragazza cattiva mi ha guardato alle spalle si è voltata e mi ha guardato sono entrato mi sono seduto seduto sul divano e abbiamo chiacchierato, abbiamo chiacchierato, erano già le 11 di sera, il che mi stava innervosendo, presto ha iniziato a chiedermi se frequentavo ancora una ragazza che aveva conosciuto mesi prima e ha detto di no, perché voleva uscire con me e Voleva solo godersi i momenti, ha iniziato a sfogarsi di come ha sofferto per la rottura l’anno prima e di come stesse bene ora godendosi anche i momenti, fino a quando ha iniziato a parlare di quanto le mancasse il sesso, ero chiaramente già nervoso ma questa conversazione ha suscitato il mio interesse e la mia p la pentola stava già pulsando, quando ho notato che si stava già masturbando le lenzuola, ho fatto finta di non vedere e le ho chiesto perché non chiedeva a qualcuno di aiutarla in questi momenti eccitanti. che pensava che nessuno fosse all’altezza, è proprio quello che avevo bisogno di sentire, quando dice che mi sono alzato e mi sono sdraiato accanto a lui, ho visto che gli piaceva vedermi con un cazzo duro sotto i pantaloncini, che ho iniziato a muovere ancora di più la sua figa, poi le ho passato la mano sul viso, le ho toccato le labbra con la punta delle dita, lei non ha disegnato alcun diniego, quindi l’ho baciata, è quello che volevo, mi ha afferrato e ha iniziato a baciare io con passione, non avrei mai immaginato di farle una cosa del genere ma non si poteva tornare indietro, le ho passato la mano sui seni e l’ho lasciata. avevano i loro capezzoli duri pronti per essere succhiati sono caduta su quei maestosi seni pieni con la mia bocca lei gemette piano e cercò di farmi sentire ancora più a mio agio dicendo che era quello che voleva ancora più folle

Scesi senza cercare la sua figa, che era tutta bagnata di piacere, passai il dito nella sua piccola caverna, era strettissima ma ammiccante di desiderio, scesi lentamente, leccando e succhiando dai suoi seni alla sua figa, io ci sono affondato dentro e l’ho succhiata come se la mia vita dipendesse da questo, le ho fatto il giro del clitoride, lasciandolo molto bagnato, ho inserito di nuovo il mio dito dentro, lei si è contorta dal desiderio, ha iniziato una battaglia con la mia lingua e il mio dito in quella piccola fica stretta affamata di cazzo. stava per venire quando ho smesso di succhiarle la figa e ho lasciato che le mie dita la facessero impazzire quando ho visto che stava per venire ho tolto le dita e ho ricominciato a succhiarle la figa lei gemeva e si dimenava con me tra le sue gambe tremava e la mia bocca scorreva selvaggiamente mi sono alzato e l’ho guardata aveva finito ma mi sono trattenuto e le ho fatto cenno di andare nella mia stanza quando mi ha chiamato timidamente sembrava un gatto che faceva le fusa e si è inginocchiato davanti a me da vicino, ha preso il mio cazzo fuori, era già duro e palpitante quando ha iniziato a leccare tutto e succhiare le mie palle, questa bocca calda e morbida è stato il miglior pompino che abbia mai ricevuto, mi ha guardato negli occhi mentre ha messo metà del mio cazzo (20 cm) dentro la sua bocca fino a soffocarla, ho pensato che non ce l’avrebbe più fatta se avesse continuato, l’ho afferrata per i capelli e ho forzato ancora di più il mio cazzo, ma lei non si è preoccupata, ha lasciato andare la gola e l’ha fatta entrare sempre di più , come avrei potuto godermi questo ritmo, notò anche lei, stava trattenendo il mio pene con la mano, masturbandosi più velocemente e succhiando con invidia! Quella dolce boccuccia mi stava facendo impazzire, ho pompato forte e ho cercato di tirarla fuori in modo che non le venisse in bocca, ma lei mi ha afferrato la coscia che lui ha ingoiato ancora un po’ e non l’ha fatto. Le venivo in bocca, ogni schizzo la succhiava ancora di più ed era il miglior pompino che le avessi mai fatto, mi puliva tutto il cazzo senza una goccia di sperma, mi guardava negli occhi, sorrideva, si asciugava l’angolo della bocca e Mi sono alzato per andare in bagno a lavarmi, sono rimasto lì senza rispondere e senza credere a quello che era appena successo, quando è tornata ero ancora seduto lì a guardarla tornare dimenandosi e guardandomi con un sorriso misterioso.

Mi ha buttato sul letto e si è buttato su di me, ha ricominciato a baciarmi, mi stavo divertendo, non potevo fare a meno di godermi il momento, gli ho ripreso la mano sul sedere e ho affilato le dita nella sua piccola caverna che era già di nuovo bagnato, ho messo un dito dentro, lei gemeva e si muoveva ancora, ho visto che quello che voleva davvero era un cazzo, quindi ha iniziato a succhiare di nuovo la testa del mio cazzo, velocemente è stato duro, l’ho spinta verso io e il letto siamo caduti in cima a questa scena in cui lei stava aprendo le sue perdite e io stavo mostrando la sua figa tutta bagnata aspettando che il mio cazzo mi facesse impazzire ho iniziato a strofinare il mio cazzo sulla sua figa lasciandola bagnata lei stava già gemendo e implorando io per entrare in quella figa solo per più di uno non sapevo che era come prendere un cazzo, ho messo la testa all’ingresso e ho iniziato a inserirlo all’inizio lei gemeva di dolore, sembrava perdere di nuovo la verginità ma lei velocemente mi ci sono abituato ho cominciato a pompare forte quella figa ha ingoiato il mio cazzo con desiderio gemeva l leccarmi mi stava facendo impazzire ho iniziato a masturbarla mentre la stavo spingendo non ci è voluto molto lei è venuta su tutto il mio cazzo tremava dappertutto ho sentito le sue gambe diventare morbide l’ho spinta ancora più forte lei continuava a dimenarsi e a stringermi il cazzo con quella figa stretta.

L’ho tirata fuori e le ho chiesto di mettersi a quattro zampe, lei ha alzato quel culo assetato di cazzo, mi sono addentrato ulteriormente nella sua figa che era già tutta bagnata e imbrattata, non ho resistito a imbrattare quel culetto bianco, mi ha fatto l’occhiolino ma ha detto che non gliel’avevo ancora dato e aveva paura che facesse male non potevo sopportarlo e ho iniziato a rovinare tutto ancora di più ho iniziato a infilare il mio dito dentro lei gemette di rimando sembrava che le piacesse non potevo esci di lì senza rompere prima quel culo sarebbe un peccato se non lo facessi, l’ho spinto ancora di più in quella figa di quanto sembrava che stesse per tornare, l’ho spinto ancora di più nel suo culo con il mio dito mentre pompava forte nella sua figa, ha urlato e si è dimenata, è tornata, era tutta morbida Ma non io Andavo senza venirle nel culo, mi sono fatta da parte, le ho alzato la gamba e ho cominciato a indossarla, l’ho tolta e mi sono spalmata nel culo, era già pazza a irrompere quando ha chiesto di smetterla

Non ci potevo credere, cosa intendi per fermarti? In questo momento volevo mangiare ancora di più ma mi sono fermato comunque, ha dato al mio cazzo un’ultima mossa mentre si alzava e si dirigeva verso il suo armadio, non riuscivo a capire perché fino a quando non è tornata con un vibratore e lubrificante che ho messo di nuovo eccitato . Ha detto che sarebbe stato gratuito, ma non voleva che facesse male. Le ho lubrificato il sedere e coperto il mio pene, non appena si è sdraiata ho iniziato a giocare con il suo sedere mentre aveva un dildo nella figa. Le ho forzato la testa, lei gemette. forte ma gliel’ho permesso, appena si è abituata l’ho messa un po’ di più si è dimenata con il mio pisello nel culo e un dildo nella figa le ho messo tutto il pisello nel culetto stretto, quando si è rilassata sono tornato indietro e avanti molto lentamente e non appena ho visto che era già largo ho iniziato a spingere quel culo sempre più forte, quasi veniva così me lo sono messo sullo stomaco e lei ha sollevato quel culo fino al mio cazzo e l’ho fatto duro ! Ha quasi pianto dal dolore, ho abbracciato il suo culetto stretto e mi sono goduto quel culetto che veniva scopato forte per la prima volta, quel culetto bianco meritava uno schiaffo per farlo diventare rosso, l’ho colpita forte e lei non ce la faceva più, era gemendo e seppellì la faccia profondamente nel cuscino, ho preso il vibratore e gliel’ho messo nella figa, ha pianto eccitata sul mio cazzo, questa volta è venuta forte, quindi è arrivato il mio momento, ho tenuto i suoi capelli e i suoi fianchi stretti e ho fatto lei era dura, il suo culo stava già masticando il mio cazzo che pompava di desiderio, l’ho lasciato venire ed è venuto molto su quel culo bianco lei rabbrividiva e ruggiva con il mio cazzo infilato nel suo culo l’ho lasciato entrare finché non si è ammorbidito un po’ siamo caduti entrambi fianco a fianco dall’altra parte del letto si è rannicchiata contro il mio petto e ha confessato che per giorni aveva soppresso il desiderio di darmi, ma non poteva immaginare di venire così tante volte e ancora lasciarmi andare il culo, eravamo sdraiato lì, era già l’alba, ci siamo fatti la doccia, siamo andati in cucina, abbiamo mangiato qualcosa e siamo andati tutti una stanza in cui dormivo tranquillo e immaginando il pestaggio che aveva appena ricevuto, il giorno dopo non facemmo nulla anche se lei faceva fatica a sedersi, guardandomi maliziosamente quando non c’era nessun altro…

Continuiamo la nostra amicizia normalmente, senza mai dirlo a nessuno, tutti pensano che siamo come fratelli ma ogni volta che può si sente bene sul mio cazzo e viene come una matta…

Ce ne saranno molti altri di questi 2… aspetta…

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