Il capo di mio marito, il mio amante.

di | 9 de Dicembre, 2022

Ok ragazzi, so che molti qui mi daranno la colpa di essere sposata e di tradire mio marito, dovrebbero chiamarmi di tutto e soprattutto troia birichina, ma ammetto che sono birichina, infatti lo sono sempre stata, è un po’ diminuito quando è nata mia figlia. e mi sono sposata, ma il sesso riesce a dominarmi, è più forte della ragione, fin da giovane sono sempre stata divisa tra uomini, ho raccontato nella storia precedente che era comune avere due fidanzati contemporaneamente, uno a scuola e l’altro vicino a casa mia.

Ho una zia che abita in un paese a 100 km dal mio, e ogni fine settimana o ogni 15 giorni andavo a casa sua e lì c’era anche un ragazzo, quindi ho scopato con loro tre senza che nessuno sapesse dell’esistenza del altro, e ora, dopo 10 anni, ho di nuovo due uomini.

Quando ho fatto sesso con Rodolfo si è acceso quel fuoco, mi sono ricordato delle nostre scopate e ho continuato a masturbarmi, soprattutto perché Jorge lavorava molto senza badare a me per via della promozione, si portava il lavoro a casa e dormiva solo all’alba, così ho finito per fare il mio attività commerciale.

Era passato qualche giorno, poco più di una settimana da quando uscivo con Rodolfo, era un martedì mattina, il mio giorno libero e mi squillò il telefono, quando risposi mi tremavano le gambe quando riconobbi la voce.

– Ciao, posso parlare? Sai rispondere?

Ho risposto di sì, era il mio giorno libero, Jorge era già andato a lavorare ed ero solo nella mia stanza, poi ha continuato.

– Non voglio essere appiccicoso o arrogante, quindi se non lo fai, va bene, ma mi manchi così tanto e volevo vederti.

Ho fatto una voce furba e ho detto che andava bene che mi chiamasse, perché gli ho dato il mio numero in modo che quando vuole vedermi, non deve farlo. Chiamami e troverò sempre un modo per andare. vederlo, e la sua voce è cambiata, lasciando da parte lo sguardo a disagio e mi ha chiesto a che ora e dove poteva venirmi a prendere, gli ho detto che andavo a pranzo con mia madre, avrei lasciato lì mia figlia e lui avrei tutto il pomeriggio per passare con me quello che volevo

Andava tutto bene, svegliavo mia figlia per andare da mia madre la mattina presto, passavo la mattinata con lei, pranzavo presto e poi trovavo il mio amante, passavo un pomeriggio di grande piacere da uccidere il desiderio che era dentro di me, che consumava dal giorno in cui sono partita con lui.

All’ora e nel luogo programmati in cui è venuto a prendermi, abbiamo iniziato a pomiciare in macchina con lui che mi afferrava le tette e io che gli afferravo il cazzo sopra i pantaloni e poi ci siamo diretti al motel, quando sono arrivato lì sono salito sopra di lui . baciandolo mentre si spogliava, quando era già nudo, mi sono chinata e gli ho succhiato il cazzo, mi sono masturbato, l’ho scopato strofinandomi la faccia, sembrava che non avessi un cazzo in mano o in mano da anni, tale bocca era la volontà che ero

Dopo tanto sesso orale, io su di lui e lui su di me, abbiamo iniziato a scopare, nella posizione di mamma e papà, a quattro zampe, di lato, poi mi sono seduta sopra di lui e ho iniziato a rotolare, poi il mio telefono ha squillato, come il mio borsa era vicino a me, ho smesso di cavalcare il suo cazzo ma non sono sceso, ho tirato fuori la borsa e ho preso il telefono, era una chiamata di Jorge, prima di rispondere ho detto chi era Rodolfo, ho chiesto silenzio e senza lasciare la cima ho risposto alla chiamata.

Rodolfo mi ha afferrato il seno e l’ha succhiato, con il suo cazzo sepolto nella mia vagina mentre parlavo con mio marito, Jorge mi ha chiesto dov’ero e gli ho detto che avevo approfittato della pausa per andare dal dottore, ho guardato Rodolfo e gli disse che Jorge era dal ginecologo, Rodolfo si divertì allo scherzo e si portò la mano alla bocca per contenere il riso, poi Jorge disse:

– Abbi cura della tua figa, abbi cura di essa, questa figa vale oro per me

Risposi che mi prendevo molta cura di lei, pensavo tra me che non sapevo se la mia fica valesse oro, ma per lui valeva sicuramente una promozione, Rodolfo mi aveva già preso da lui e mi aveva messo. a letto ha iniziato a fottermi nella posizione di mamma e papà, mentre accelerava le spinte, la mia erezione cresceva e io mi trattenevo dal gemere al telefono e Jorge non avrebbe sospettato, ma più Jorge parlava, più mi eccitavo, il più di mio marito. La voce al telefono e il mio amante che mi scopava mi stavano facendo impazzire e non ho potuto farne a meno quando Rodolfo mi ha sussurrato all’orecchio:

– È davvero una puttana, parla con il cornuto al telefono e cavalca il mio cazzo, puttana

Ho tenuto il telefono attutito per evitare il suono, e mi sono avvicinato, evitando di lamentarmi, ma Jorge ha notato qualcosa di diverso e ha chiesto cosa fosse, ho detto che non era niente, ho fatto una scusa stupida e Jorge ha cambiato argomento, dopo qualche minuto . altre parole, abbiamo riattaccato il telefono e sono andato a cercare il mio amante che continuava a sbattermi il cazzo nella figa, ho unito le gambe dietro la sua schiena e ho iniziato a dire un sacco di parolacce, dicendo che era il mio uomo, ero la sua puttana e le altre imprecazioni, Rodolfo ha messo il suo cazzo più che poteva nella mia figa e ho sentito il primo getto di sperma, oh quanto mi piaceva sentire quel modo di venire nella mia figa, mi sentivo più come uno schizzo e quando il terzo è arrivato sono venuto con esso, e questo Ancora una volta, con più libertà, sono venuto forte dicendo tante parolacce.

Poi abbiamo riso entrambi, lui mi ha chiesto cosa stava succedendo e io gli ho detto che la voce di Jorge nel mio orecchio mi eccitava mentre mi scopava, il pericolo che Jorge avrebbe sospettato e tutto ciò che ciò implicava mi faceva impazzire di lussuria.

Ci stavamo accarezzando, lui stappò una bottiglia di vino, bevemmo un po’ e ricominciammo a baciarci, io cominciai a succhiargli il cazzo finché non fu di nuovo duro e continuai a succhiarlo facendolo sbavare tanto, poi lui mi lisciò la figa e corse le sue dita sopra lo sperma che aveva messo, mi ha messo a quattro zampe e mi ha leccato il culo, poi con le dita inzuppate di sperma ha preso dalla mia figa ha continuato a mettermi nel culo, togliendo il dito fuori il mio culo, mettendomelo nel culo la mia figa grondava sperma e lui me lo ha rimesso nel culo, poi ha continuato a strofinarmi il cazzo nel culo, ho guardato di lato e ho visto il cellulare, l’ho preso e ho chiamato Jorge, Jorge ha risposto che sì, ho trovato una ragione e ho iniziato a parlargli, Rodolfo ha forzato l’ingresso nel mio sedere provocandomi quel dolore familiare, impedendomi di gemere o urlare dal dolore mentre parlavo con mio marito, Jorge mi ha chiesto cosa stavo facendo e io disse che stavo aspettando i controlli di routine che mia mamma diceva che c’erano In passato Rodolfo mi aveva già detto che avevo messo il cazzo fino in fondo al culo. Ho salutato Jorge e ho riattaccato il telefono per rotolarmi sul cazzo del mio amante mentre lui mi penetrava nel culo.

Rodolfo mi ha fottuto forte, mi ha tirato fuori il cazzo dal culo, ha sputato nel buco e me lo ha rimesso dentro, mi ha schiaffeggiato il culo che scricchiolava per il rumore, facendomi un po’ male, mi ha tirato i peli duri delle gambe girandomi faccia e mi ha baciato, quelle erano cose che mi facevano male ma mi piaceva, quindi mi ha sciolto i capelli, mi ha tenuto le spalle con entrambe le mani, ha seppellito il suo cazzo più che poteva ed è venuto, schizzandomi deliziosamente nel culo e per corse.

Subito prima che il suo cazzo si afflosciasse, mi voltai e cominciai a succhiare, strofinando il suo cazzo appiccicoso di sperma e bava su tutta la mia faccia e ricominciai a succhiare, masturbandomi, facendo scivolare il marsupio, per mettermi le sue palle in bocca. , poi con una mano lui mi teneva stretta la testa, con l’altra cominciò a masturbarsi con il cazzo puntato contro la mia faccia, io con la bocca aperta e la lingua fuori, lo guardavo con quella faccia di piscio e presto il primo fiotto di sperma mi cadde addosso faccia poi mi ha messo il suo cazzo in bocca e mi ha fatto altri due starnuti Gli stavo succhiando il cazzo ingoiando lo sperma che avevo in bocca mentre lo sperma che stava starnutendo sulla mia faccia scorreva, lui mi ha solo guardato e mi ha lisciato i capelli e ha detto io ero bello.

Dopo aver lasciato che il suo cazzo si pulisse da solo, si ammorbidì a poco a poco, io afferravo ancora lo sperma che mi colava dal viso e me lo mettevo in bocca, poi mi abbracciò forte e disse che era pazzo di me, che ero la troia e la troia più calda che abbia mai avuto in tutta la sua vita, l’unica che lo ha fatto venire tre volte e così caldo, ha detto che avrebbe sempre voluto vedermi, gli ho detto ogni volta che mi ha chiamato, sarei sempre stato lì per lui .

Abbiamo fatto il bagno e siamo partiti, sono tornato a casa di mia madre per cercare mia figlia e stavo aspettando che Jorge venisse a prenderci, Jorge mi ha chiesto se andava tutto bene con la mia figa, se potevo usarla a mio piacimento, ho risposto di sì , che gli esami andavano bene e che la mia figa era a sua disposizione, sorrise e mi schiaffeggiò la coscia.

Jorge ha detto che aveva portato di nuovo il lavoro a casa ma gli ho detto che non avrei lasciato la stanza fino a quando non avessi mangiato e mangiato bene, dato che avevo passato il pomeriggio dal dottore a prepararle la figa, quindi dovevo usarla, Jorge mi ha dato Mi ha abbracciato, mi ha dato un lungo bacio e abbiamo fatto sesso piacevole con Jorge che ha eiaculato due volte, una volta nella mia figa e una volta nel mio culo.

Normalmente il venerdì mangiavamo sempre la pizza a cena perché mia figlia la adora e la chiamavamo venerdì pizza, o pizza day, e visto che ne sono dipendente e ogni volta che vado a Fanculo Rodolfo Devo scoparmi anche Jorge di notte, e lo faccio ancora. Nel mio giorno libero martedì lo chiamo il giorno del pene.

Come ho detto all’inizio, molti mi criticheranno chiamandomi come minimo una stronza cattiva, ma io sono così. Il sesso è il mio carburante. Non so appartenere a un uomo. Ho passato 10 anni a cercare di cambiarlo, ma no. Capisco, il sangue di cagna che mi scorre nelle vene è fortissimo, e sono tornata alle mie origini e ho avuto anche un altro amante, adesso stavo con tre uomini, ma quella storia la racconterò dopo.

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