Il! L’ho dato a Seu Antônio dalle pulizie

di | 9 de Dicembre, 2022

Ciao, come stai? Volevo scrivere altre storie dopo la prima, ma ho finito per perdere parte dell’ispirazione. Chissà se a qualcuno piace ancora leggere Racconti erotici. Tutti sono così coinvolti in questi social network comunque… Adoro i racconti e mi piace fantasticare su qualcuno virtualmente ancora di più, fare quelle scene dettagliate, sai? È delizioso!

Nonostante il mio matrimonio, ho il mio Skype segreto dove ho dei contatti solo per fantasticare. E in un venerdì così sono rimasto in azienda fino a quando non ho finito una storia, dicendo che la verità era che fantasticavo con Jorge su Skype e lui lo faceva, così eccitato, che sono rimasto lì, non potevo smettere.

Erano già circa le 20 ed ero solo in zona. Ricordo che stavamo girando una scena di incesto ed ero così concentrato sulla situazione che non mi ero accorto che Seu António, della tintoria, era in piedi a pochi metri da me a godersi la vista delle mie cosce e di parte del campione di mutandine di pizzo bianco. Dato che era venerdì, indossavo una gonna corta di jeans, un top con spalline sottili e sandali col tacco che in quel momento erano sotto il tavolo ed ero a piedi nudi, la gamba piegata sulla sedia e ci ero seduta sopra.

– Buonasera Taiane… – Quando ho sentito quella voce così vicina a me, mi è quasi saltato il cuore in gola, ho minimizzato Skype e poi ho visto il signor António che mi guardava. Presto notai il rigonfiamento nei suoi pantaloni, un rigonfiamento appuntito che non gli importava di camuffare.

– Bene, bene… Buonasera Seu António, come stai? Wow, che paura… – Mi metto una mano sul cuore guardandolo che mi guarda apertamente. Avrei dovuto alzarmi, raddrizzarmi e correre fuori di lì, ma non ci sono riuscito. Mi piaceva essere guardato così, non riuscivo a spiegarmelo, ma era promiscuo, sporco e mi eccitava e per di più sembrava molto sciocco e mi incuriosiva ahahah.

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– Scusa Taiane, ti osservavo da tanto tempo, eri così concentrato che non ti sei nemmeno accorto di me… ti ho disturbato solo perché dovevo portare via da qui questo bidone della spazzatura – lui disse e si sporse davanti a me guardando tra le mie gambe. Ho visto la sua mano andare al bidone della spazzatura sotto il mio tavolo, ma all’improvviso si è fermato e ha detto – Wow Taiane… mi stai facendo impazzire…

Sentii le grosse mani di Antonio prendere il mio piedino e portarlo alle sue labbra, non potevo dire niente, lasciavo solo il suo tocco e ben presto le sue labbra toccarono il mio piedino e succhiarono -O. Ho tirato fuori il cellulare, ho guardato l’ora, c’era un messaggio di mio marito “vado a casa, vado a ordinare una pizza…” e poi quando mi sono ritrovata, il signor António era già allargando le gambe.

– Signor António… non io…

– Tais-toi petite salope… – dit-il sans me laisser finir et en tenant ma culotte, il la tirait en glissant le long de mes jambes jusqu’à ce qu’elle sorte par mes pieds et la jette là sur le Io di solito.

Non ci è voluto molto e Seu Antonio ha messo la sua bocca sulla mia figa, succhiandomi forte. Lasciai cadere le gambe sulle sue spalle e gemetti sommessamente per la paura che qualcuno fosse in affari e ci beccasse.

– Non sapevo fossi così troia… – disse e continuò a succhiarmi e quasi a farmi venire proprio lì. Poi Seu António si alzò, lo guardai e lo vidi aprirsi i pantaloni e tirarsi fuori il cazzo – Vieni qui e succhiami il cazzo – disse prendendomi per il collo e mettendomi quel cazzo enorme in bocca.

A quel tempo, non ho fatto alcuna cerimonia e, tenendogli il cazzo, ho iniziato a succhiarlo. Il suo cazzo aveva un forte odore, non so come spiegarlo, ma mi eccitava. Me lo metto in bocca.

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Tenendomi la testa ha iniziato a mettermi il cazzo in bocca e dopo pochi colpi l’ha tirato fuori, mi ha schiaffeggiato e mi ha chiamato stronza…stronza…stronza e tutti quei nomi deliziosi…kkk

Wow, cosa stava facendo! Mi ero perso nel male.

Seu António mi prese sottobraccio e mi fece alzare, in quel momento ci baciammo e la sua lingua aveva la stessa promiscuità del suo sguardo, cosa che mi eccitò ancora di più.

Improvvisamente mi guardò così e disse – Togliti tutti i vestiti, ti voglio nudo…

– Nu no signor António, qualcuno può…

– Chiudi il becco – e mi ha schiaffeggiato forte in faccia…

Poi afferrandomi la camicetta l’ha sollevata e se l’è tolta poi afferrandomi per la vita mi ha girata sulla schiena e presto ho sentito il mio reggiseno strapparsi e l’ho visto cadere vicino ai miei piedi – Sei molto sexy… – lui mi disse all’orecchio stringendomi le tette e massaggiandomi quel cazzo nel culo e io resistetti. Mi sono mosso su e giù per il culo strofinandolo in modo molto malizioso e gemendo piano.

Non ci volle molto perché mi aprisse la gonna e me la facesse scivolare lungo le cosce, lasciandomi nuda – Guardati… – disse e fu allora che sentii quel cazzo caldo entrare tra le pareti umide della mia figa. Ed era così bagnato che è uscito molto, molto gustoso.

Mi ha tirato forte i capelli e ha iniziato a pompare forte. Mi aggrappai al tavolo, mi misi a sedere e lo guardai con una risata maliziosa. La sua mano raggiunse il mio collo e continuò a stringere, mentre l’altra mi schiaffeggiava forte il sedere e poi si spostava verso l’alto, stringendomi il petto. Per un breve momento ho avuto paura ma allo stesso tempo molto eccitato e lui ha continuato a spingere con violenza.

Divertiti!!! E allo stesso tempo mi ha anche inondato con il suo seme, l’ho sentito riempirmi la figa e poi scorrere tra le mie gambe. Posizionandomi di fronte a lui, Seu António mi ha tenuto il viso, guardandomi in un modo che ummm, che emozione! Poi mi ha baciato. Ho lisciato il suo cazzo vigoroso mentre sentivo la sua lingua accanto alla mia che mi faceva impazzire.

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– Devo andare… Il tuo Antonio…

– No, no, no… ti mangerò di nuovo il culo, troia bollente… – disse e già sentiva il cazzo del bastardo indurirsi.

– No, signor António… non il mio sedere…

È stato allora che abbiamo sentito il rumore dell’ascensore, erano entrambi spaventati e ho avuto appena il tempo di afferrare la gonna e la camicetta e correre in bagno.

Dentro il bagno, mentre mi pulivo, pregavo che il signor António mi togliesse reggiseno e mutandine e nessuno se ne accorgesse. Quando sono uscito dal bagno ho notato che il signor António se n’era andato, sono arrivato nel mio ufficio e non potevo credere a quello che era successo. Ho spento il monitor, ho preso la borsa e me ne sono andato. Sono tornato a casa in metropolitana senza mutandine o reggiseno. A casa ho provato subito a farmi la doccia e mio marito, che stava guardando la sua serie su Netflix, non se ne è nemmeno accorto.

La settimana dopo ho saputo che il signor António era stato licenziato, nessuno sapeva perché; Che ipotesi, mi ha fatto venire la pelle d’oca! Ma almeno finora nessuno mi ha detto niente e io sono ancora qui e continuo a fantasticare sui miei freak su Skype. E indovina quale scena ho fantasticato con Jorge appena l’ho conosciuto? LOL

Per coloro che amano fantasticare, mandami un’e-mail così possiamo parlare. [email protected]

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