L’appuntamento

di | 8 de Dicembre, 2022

L’appuntamento

Tutto è iniziato in ascensore. Quella notte pioveva molto e io avevo in mano la mia cartella di documenti e fascicoli e un sacco di fogli schizzati dall’acqua di quella notte torrenziale, quando l’ascensore si apre, ecco, una giovane donna corre come una matta e si schianta contro il mio corpo , tutto qui, volò nell’aria. Lei mi guardò terrorizzata poi, dopo uno sguardo serio da parte mia, si offrì subito di raccogliere tutto quello che era caduto a terra e in quel momento la scena fu perfetta; si inginocchia ai miei piedi raccogliendo tutti i documenti con le natiche nude in un abito morbido, quasi trasparente, che lascia intravedere tutta la sua figura, segnata dalle mutandine. Non è stato difficile notare le sue curve e la sua sensualità oltre ad una scollatura molto sexy che lasciava i suoi seni esposti a ogni tipo di pensiero.

– Mi scusi, per favore, signore, come posso rimediare a questa gobba disastrosa?

In quel momento mi sono venute in mente innumerevoli situazioni, ma mi sono trattenuto e ho semplicemente parlato, facendo il duro:

– Il minimo che puoi fare è tornare e aiutarmi nel mio appartamento.

Non ha battuto ciglio e si è avvicinata alla coperta e quando è arrivata alla porta l’ho aperta e le ho detto che avrebbe dovuto mettere le carte sul tavolo e andarsene.

– Scusami ancora, so che ti sei arrabbiato se vuoi posso metterli tutti in ordine o fare il possibile per rimediare a questo pasticcio.

– Vattene, hai fatto abbastanza, ma stai più attento la prossima volta.

L’ho accompagnata alla porta e non ho potuto fare a meno di notare una donna di circa 26 anni, carnagione chiara, capelli scuri, con questo vestito sexy che metteva in mostra la sua schiena nuda, con tacchi alti che non si abbinavano affatto a quella notte piovosa. .

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La mattina dopo, dopo una lunga tazza di caffè, mi dirigo verso l’ascensore e quando arrivo al 13esimo piano, chi sale? La ragazza dell’incidente la sera prima e poi ho pensato; troppe coincidenze.

– Salve signore, ieri ero preoccupato per la situazione e non volevo che lei avesse una cattiva impressione di me e rafforzerò l’offerta di quello che vuole, può chiedere e lo farò, vivo con i miei genitori qui al 1333 e chiamami dicendo di cosa hai bisogno. Parla con Marcela e ti aiuterò con quello che vuoi.

La giornata in ufficio non è stata delle migliori, tanti problemi, ma fuori almeno il tempo era molto più bello del giorno prima, ho lasciato l’ambiente di lavoro e sono tornata a casa, arrivando al palazzo, dato che stavo andando all’ascensore, questo la ragazza è tornata.

– Non so come ti chiami!

– Ettore, disse.

– Buona notte signor Heitor, dormi bene.

Lei gli voltò le spalle, mostrando i pantaloncini attaccati al corpo, e rinunciando all’idea che non indossasse nemmeno le mutandine, mi sembrò una vergogna, ma distolsi i miei pensieri da questa situazione sensuale. Dopo la doccia e la cena, mi sono reso conto che non riuscivo a smettere di pensare a questa giovane donna ea tutto quello che era successo. … Da seguire.

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