Mangiare la matrigna pensando alla fidanzata

di | 12 de Dicembre, 2022

Dopo tanto tempo, vengo a raccontarvi un’altra storia quando ero giovane a 18 anni e anch’io da 18 anni frequentavo Carla. Mi descrivo, sono alto 1,80 m, bianco, un po’ muscoloso nelle braccia ma magro, capelli neri e occhi verdi, il mio cazzo misura 23 cm. Sono stata un po’ via per lavoro, appena ho tempo carico un piccolo riassunto per chi non ha letto gli altri miei racconti, ho dormito con mia cognata e mia suocera, Ho beccato anche l’amica della mia ragazza, Jessica, ma ho scoperto che la mia ragazza era una ragazza birichina che mi adorava per le corna, era anche già stata con suo fratello. Ora passiamo alla storia.

Era un mercoledì e la mia ragazza mi ha chiamato per un compleanno alla fattoria di sua cugina, avrebbe compiuto 15 anni e mi ha invitato, quindi ho accettato e mi ha spiegato che la festa sarebbe stata da sabato a domenica ma io sarei andato in un paese venerdì per godersi il fine settimana della settimana, la sua famiglia sarebbe andata venerdì, abbiamo concordato un orario di incontro venerdì intorno alle 17:00 e lei ha consigliato di non andare a prenderla il giorno dopo perché avrebbe detto all’ospedale. Sapevo quale medico avrei visto, ci siamo salutati e ho chiamato Jessica, le ho chiesto se avrebbe visto Luis.

Jessica: – Allora mi hanno invitato e io ho accettato, ho sentito che ci andava anche Carla.

Io: – Lo sapevi che non mi tradisce più, sarete solo tu e Luis?

Jessica: – Allora ho sentito che se ne stanno andando le persone di quel giorno al barbecue, una cugina di Luís, Carla e Letícia, sua sorella.

Altre storie erotiche  Mi scopo il mio insegnante

Mi stupii che anche Lecia se ne andasse, ancora più stupita che fosse una puttana, Jessica mi interruppe:

– Fanno propaganda al cugino di Luis dicendo che impareremo cos’è una vera colomba.

Sapevo che non c’era modo di vedere questa merda, continuavo a pensare a cosa fare e il giorno dopo sono andata da Carla dove Rosa si è presa cura di me, ero così emozionata pensando a quello stronzo che non poteva partecipare che sono andata dopo la mia matrigna

Sono entrato baciando Rosa e l’ho sentita solo dire:

– Cos’è? Sei in fiamme ragazzo? Apetta un minuto…

Ignorando quello che Rosa stava dicendo, l’ho spinta verso il divano, ho lasciato andare quel bel paio di tette medie e ho iniziato a succhiare, ho tirato fuori il mio cazzo molto duro e l’ho infilato tra i suoi seni e ho iniziato a fare lo spagnolo. Ho sentito solo Rosa:

– Dai, approfitta del fatto che in casa non c’è nessuno e fottimi con questo cazzo durissimo.

Le ho tolto i pantaloncini di jeans, le ho tolto le mutandine e ho iniziato a succhiarla ma non ci sono voluti nemmeno 5 minuti e lei ha iniziato a parlare ad alta voce:

– NON VOGLIO QUESTO, VOGLIO QUESTO ROTOLO, MANGIAMI!!! ANDIAMO!!!

Ho eseguito il suo ordine e sono entrato volentieri in quella figa, un frenetico avanti e indietro ascoltando i gemiti della mia matrigna.

– PER SCOPARE, SOCA!!! SOFFIA VELOCEMENTE!!!

L’avevo avvertita che stavo per venire, ma Rose mi ha chiesto di non venirle dentro, ero estasiato pensando alla mia ragazza e alla mia cognata che venivano scopate da così tanti cazzi che non potevo uscire e le venivo dentro . Rose allora urlò:

Altre storie erotiche  mio marito è un cornuto

– ANCORA, ANCORA SEI ENTRATA!!! E SE RIMANGO INCINTA?

Ho appena detto:

– Ho comprato la pillola più tardi e l’ho colpita di nuovo, lei ha gemito di nuovo, ho iniziato a vedere l’ingresso di quel culo e quando ho capito che il mio dito era già intorno a quell’anello, Rose allora mi ha detto:

– Togli la mano da lì, non cedo questo posto per niente.

Io: – Ma vado a massaggiare un po’, rilassati.

Si è rilassata così a un certo punto il mio dito è entrato e stavo guardando questa scena in cui il mio cazzo le entrava nella figa e il mio dito le entrava nel culo, ho capito che i gemiti stavano aumentando e quando ho capito che stava urlando di nuovo.

– I AM GOZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA MIERDA ESTO ES TAN BUENO!!!

Fu allora che finii per venirle di nuovo dentro, la lasciai e mi vestii, dissi che sarei tornato subito, sarei andato in farmacia a comprarle la pillola.

Sono tornato, ha aperto la porta, gli ho dato la medicina e sono andato sul divano a guardare la televisione, erano circa le 4 del pomeriggio. Il signor Otávio doveva arrivare verso le 16:30, ho approfittato del fatto che avevo mezz’ora e ho chiamato Rosa, l’ho fatta chinare e fargli un pompino, ma dopo 10 minuti la porta si è aperta ed era la mia ragazza con Letácia, Rosa si è alzata come se stessi pulendo qualcosa e ho messo via il mio cazzo.

Carla mi chiede cosa ci facevo lì e io le dico che sono venuto a farle una sorpresa, sua mamma mi ha anche invitato a cena, siamo rimasti in salotto a baciarci ma era impossibile non sentire quell’odore di piccioni nella sua bocca. Dissi che andavo in bagno e chiamai la stanza di Lecia, chiedendo dove fossero.

Altre storie erotiche  Il nostro primo swing! - Storie erotiche

– Dal dottore.

Io: – Lo so, erano a Luis, stasera chiamo verso le 21, voglio che tu stia attento a dirmi cosa è successo.

Letícia: – A quanto pare, non è proprio possibile nasconderti delle cose, vuoi sapere quanto erano troie la tua ragazza e la tua cognata?

Io: voglio, ti chiamo dopo.

Bene, nella prossima storia parlerò della connessione e nella prossima voglio parlare della fattoria dove sono successe molte cose.

e-mail: pedrocardoso@outlook. Insieme a

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *