Storia erotica del sesso anale.

di | 11 de Aprile, 2024
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Fine della giornata, di una settimana qualsiasi, con il caldo che promette di arrivare e il sole che fa sempre più fatica a uscire. Tornò a casa stanco, chiuse la porta, si sdraiò e cominciò a spogliarsi. Prese la pila di vestiti sudati e il cestino, e andò dritto sotto la doccia fischiettando, godendosi le mani che correvano su ogni parte del suo corpo, facendogli sentire la mancanza della sera prima.

Si svegliò allo squillo del telefono, si avvolse in un asciugamano e corse fuori.

– Ciao amore mio, oggi farò tardi, devo finire…

– Ok, sono appena arrivato.

– Chiami per ordinare una pizza o vuoi che te la porti…?

– Sì, voglio che lo porti! Mi manca… Dimentica la cena… ci penso io! Lui viene! Veloce!

Non si vestì nemmeno, rimase avvolto nell’asciugamano, andò al frigorifero per vedere cosa c’era per preparare la cena. Non uno qualsiasi, era lo stesso speciale, frutta, carne, panna. Cercò di fare tutto nello stesso momento mentre la guardava farlo. Dopo due minuti si arrese e cominciò a preparare una cosa alla volta, si guardò intorno e tutto era sporco e disordinato. L’asciugamano era già caduto, sudavo, avevo bisogno di un’altra doccia.

Sentì la porta sbattere, il rumore delle chiavi che cadevano sull’armadio e il rumore dei tacchi che colpivano il pavimento diventare sempre più forte. La sua voce riempie la cucina con un semplice “Ciao!…”

– Ma cos’è ? Un uomo nudo! Wow, c’è così tanto da mangiare! – e cominciò a ridere forte, e continuò – da dove comincio?

Lei gli si avvicinò, cominciando a sbottonargli i vestiti, con un sorriso malizioso. Lo schernì di nuovo:

– COSÌ? Come lo vuoi?

In meno di cinque secondi lasciò i suoi vestiti sul pavimento della cucina e, nuda, gli camminò dietro e gli sussurrò all’orecchio:

– Prima di fare il bagno, vorrei fare qualcosa di sporco! E fece una lunga risata, molto piano, ma il suo pene lo sentì e amò queste parole.

Lui tirò indietro le braccia, la attirò a sé e la appoggiò sui mobili. Non avevano nemmeno bisogno dei preliminari, o erano i preliminari? Lei gli afferrò il pene per avvicinarlo a sé, ma lui la vide allungare il braccio verso il burro e con la mano completamente sporca lo abbassò lungo il suo corpo. Non poteva vedere cosa stesse facendo, ma immaginò e sentì il suo cazzo diventare più grande e pulsare finché non sentì la sua mano correre sul suo cazzo. Sembrava sul punto di segarlo, ma sarebbe stato veloce, perché si lasciò andare e rimase lì ad aspettare. Lei alzò ancora di più la coda e allargò le natiche, lui non lasciò dubbi e lasciò quell’immobilità di sorpresa iniziale. Puntò il suo cazzo verso quel buco rotondo e increspato. Si fermò e pensò di iniziare inserendo un dito, ma quella coda venne per lui e la testa rossa scomparve dentro quel corpo. Lei urlò e lui sospirò. Per sorpresa o paura, se ne andò. C’erano due “No!” Vieni, disse, “Presto!” Caricava come un animale, il suo respiro era quello degli animali veri. Spinse il pene più lontano che poteva e avvertì una tensione attorno al pene, come se un anello lo accarezzasse da un’estremità all’altra. Raggiunse lentamente il fondo e ne uscì. “Ai!” disse e lei emise un’eco di “Ai!” Con gli occhi chiusi, non vide nulla, aggrappandosi ai suoi fianchi morbidi, ruggì di piacere e sentì il suo corpo tremare leggermente. Con la testa appoggiata all’armadio, respirava come un animale, mordendosi il labbro inferiore e inclinando leggermente la testa all’indietro ogni volta che lui si avvicinava.

“Non posso più !” Disse con le gambe che tremavano e sentiva il cazzo pulsare come mai prima.

“Stai zitto e non fermarti”, disse più velocemente… oh! Esci e torna presto! Fanculo a me! Lui, con la gola secca, ha fatto tutto quello che lei gli aveva chiesto, anche sdraiato sul suo corpo, esausto. L’anale si è concluso con un bagno rilassante per due.

La cena non è entrata nella storia ma poi si è ripetuta questa scena ma sulla tavola, vi racconterò dopo.

*Pubblicato da Bella vita sul sito climaxcontoseroticos.com il 16/02/16.

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