Storia erotica del sesso anale.

di | 11 de Aprile, 2024
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Quando Angelo mi ha detto che voleva giocare “al contrario” con me ho subito preso appuntamento. Se c’è qualcosa che mi fa impazzire è un uomo liberale, che non ha falsa modestia, che pratica il sesso con anima e corpo con l’unico scopo di provare piacere.

Sono arrivato nel luogo concordato, all’orario concordato e lui mi stava già aspettando. Era più bello che nel video. Ci salutiamo con baci e abbracci. Salimmo sulla sua macchina, ci toccammo, ci sentimmo pieni di desiderio. Non appena siamo entrati nella stanza del motel eravamo praticamente nudi… ahah.

Angel aveva un buon profumo. Una bocca deliziosa, un bacio delizioso. Ci siamo sdraiati sul letto, lui sotto. L’ho baciato avidamente. Gli ho messo la lingua in bocca, gli ho succhiato la lingua, gli ho leccato i denti, ho fatto scorrere le mani su tutto il suo corpo, facendolo gemere sempre più forte. Muovendo la bocca sul tuo corpo, raggiungendo i tuoi genitali, leccando l’intera area. Il suo cazzo stava già sbavando pesantemente, lasciandogli lo stomaco tutto bagnato. Gli ho leccato il cazzo più volte, poi ho cominciato a leccargli le palle, ingoiandole, facendolo impazzire di desiderio. Ha alzato le gambe fino al petto, mentre io ho spostato la mia bocca birichina sul suo culo.

Mmmmmmm! Che buon odore. Ho dato un’occhiata per vedere come stava. È stato carino! C’erano tutte le piccole pieghe. Era molto roseo e fece un po’ il broncio e mi fece l’occhiolino, come se mi stesse dando dei baci. Sali su quel sedere. Ho baciato, leccato, succhiato, ho spinto la lingua dentro di me…

– aiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii… uiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Gemeva sempre più forte. E ho punito il suo cazzo sulla lingua. Dopo un po’ mi sono accorto che era molto eccitato, il suo cazzo stava quasi esplodendo, ho deciso di “calmarmi”. Alce. Sono andato nella sezione articoli erotici, ho scelto uno strap-on con un pene rosa, il colore della mia pelle, non troppo grosso perché mi sono accorto che il suo culo era ancora molto inesperto (per non dire vergine). L’ho messo sopra di me, mi sono messo dall’altra parte della stanza e gli ho ordinato di mettersi a quattro zampe e di venire verso di me. Con una mano mi sentivo il seno e con l’altra simulavo una sega sul “mio” cazzo. Si è avvicinata a me e le ho detto di succhiarmi il cazzo. All’inizio disse che non gli piaceva. Non volevo parlare. L’ho schiaffeggiata, le ho urlato che era la mia piccola puttana e che doveva fare quello che le avevo detto.

In quel momento ho notato una lucentezza diversa nei suoi occhi. Iniziò a guardarmi con molto più desiderio. La sua bocca cominciò a salivare di più. Ha afferrato il mio cazzo con impazienza. Succhiava con tale disperazione che sembrava che lo avesse fatto per tutta la vita. Se lo mise tutto in bocca, tirò fuori tutto lo sciroppo, leccò solo la testa, glielo diede sulle labbra e sul culetto birichino, mescolando molto lentamente. Ho sputato sulla sua fessura, ho fatto scorrere il dito medio su e giù, ho trovato il suo buchino ed sono entrato…

Lei ha continuato a succhiare il cazzo e a gemere per averne ancora…

Mi sono avvicinato al letto e lì le ho detto di alzarsi, mettersi a quattro zampe e allargare le natiche con entrambe le mani.

Accidenti… Era troppo per me vedere questa scena: la sua mano sinistra con quell’anello grosso, i capelli lisci e sudati, appiccicati alla pelle, il culo lucido, già rossissimo per le mie carezze. Gli ho dato qualche altra leccata e ho toccato la testa del gallo. Ruggì forte e il suo sedere si chiuse. Gli ho dato uno schiaffo e gli ho detto di rilassarsi. Mi sono lentamente fatto strada nel culo di questa ragazza. Quando è successo tutto, ero emozionato. Cominciò a muoversi avanti e indietro, spingendo forte contro il mio corpo. L’ho afferrato per i fianchi e l’ho insultato con diverse parolacce. Più imprecava, più diventava pazzo. Sapendo che non ci avrebbe messo molto a venire, ho tirato fuori il cazzo, l’ho spinto di lato in modo che potesse girarsi, di fronte a me, ho messo i suoi piedi sulle mie spalle e gli ho detto di rimettermi il cazzo nel culo .

– aiiiiiiiiiiiiiii fdp… che bontà… il mio culo…. cazzoeeeeee… eeeeeeeeeeeeeee

All’improvviso, senza nemmeno toccarlo, il suo cazzo comincia a saltargli sulla pancia, versando un’incredibile quantità di sperma. Ha urlato forte, i suoi piedi tremavano sul mio petto, il suo culo era spalancato, ha ingoiato il mio cazzo con meravigliosa facilità. Ho accelerato le mie spinte dentro di lui, lasciandogli il culo spalancato. Dopo aver finito la sborra, il suo cazzo era ancora duro. Gli sono salito sopra, mi sono infilato il suo cazzo nel culo e sono sceso immediatamente. Il mio sperma è arrivato come un’onda di marea. Ho tremato con tutta quella merda nel culo. Le ho lanciato addosso il mio sperma, mescolandolo con il suo sperma. Cado esausto accanto a lui. Ci siamo riposati un po’, abbiamo fatto una doccia e siamo partiti, dopotutto c’era una donna che lo aspettava in una casa di questo paese…

*Pubblicato da fiore di loto sul sito climaxcontoseroticos.com il 17/09/17.

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