Storia erotica di cazzi – Ho scopato la matrigna zoppa del mio amico

di | 11 de Aprile, 2024
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Ciao rane e raganelle, attraverso questa storia vengo a raccontare un evento terribile e piacevole che mi è accaduto recentemente a casa del mio amico Finemó… era un venerdì sera tardi, saranno state circa le 2:00 di notte amico mio Finemó ha deciso di chiamarmi e chiedermi cosa stessi facendo, gli ho detto che mi divertivo e suonavo la chitarra (paura del buio), poi mi ha dato l’idea che il giorno dopo potevamo uscire e dormire a casa sua dopo.

La giornata passò ed io uscii di casa in bicicletta e mi diressi a casa sua, arrivai, mi salutò gridando e facendo festa, era pazzo HUEHEUEH, gli piaceva vedermi lì, a quanto pare doveva avere in mente qualcosa, ho pensato. .poi ha chiuso la porta ed è andato a suonare Traffic Funk, lui è un maestro e adora ascoltare queste cose….

Adesso comincia la vera storia… Finemó è un ragazzo molto impegnato e ha sempre qualcosa da sistemare e già mi aveva fatto venire l’idea che stasera saremmo andati a una festa con alcuni ragazzi della zona, così è corsa a parlare con lui sua suocera …è uscita dalla stanza ed è venuta a salutarmi, mentre cammina un po’ zoppicando, il suo seno rimbalza e mi eccita tantissimo, dio, sono così arrapata, figlio di una cagna per questa dea tettona, Renatcha, Finemó grida hoohuull e Renatcha appare, lei viene verso di me e mi abbraccia forte, sento le sue tette toccarmi, mi fa diventare il cazzo più grande e le mangio la gamba, lei continua ad abbracciarmi e parlando di quanto le mancassi, c’era Finemó nella stanza e io ho approfittato della situazione per restare lì con lei.

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Passò il pomeriggio e Finamó uscì a comprare le sigarette, io finii per restare solo in quella casa con lei, non potevo nemmeno pensare di toccarla, perché c’era la sua amica e poteva rompermi se vedeva qualcosa, ma il desiderio era così grande che non potevo sopportarlo. , sono andata in bagno e ho commesso il peccato carnale dello spirito, perché l’avevo fatto in casa sua, mi sono sentita in colpa e nonostante tutto, ho cominciato a recitare una parte nell’andare al bagno, anche se pensavo di non poterlo fare. Renata bussa alla porta e mi chiede aiuto, ho paura, mi metto i pantaloncini e vado alla porta, la apro, Renatcha dice che ha bisogno del mio aiuto, perché il padre di Finemó era in viaggio e Finemó non c’era. A casa voleva che prendessi una scatola dal suo armadio, sono andato, avevo il cazzo un po’ duro e non volevo assolutamente scendere, ma sono andato… sono salito sulla sedia, ho preso la scatola e ho notato che non riusciva a staccare gli occhi dal mio cazzo, ci siamo comportati normalmente e ognuno è andato al suo angolo… Finemó è arrivato e mi ha detto di prepararmi, ci siamo preparati e siamo andati alla festa.

Lì vedo un sacco di ragazze giovani e sexy, ma nessuna che mi faccia dimenticare Renatcha. gridando e si formò un cerchio, Finemó era ubriaco e litigava con un nano, MERDA, HO RISO TANTO, era la notte più divertente del mondo, dal nulla, Finemó ha preso un bicchiere di whisky e se lo è lanciato in testa. Si avvicina al nano e grida, ANÃO FELADAPUTA, ahahah visto che era già tardi abbiamo deciso di partire, a metà strada Finemó ha iniziato a vomitare e ha fatto strani ululati come se volesse parlare, RAULLL, lì vicino a casa sua, siamo riusciti a salire le scale ed è svenuto nel suo letto, senza nemmeno muoversi.

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È apparsa Renatcha e mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa, in quel momento ho pensato, devo mangiarti, fanculo Cleopatra, la mia prexeca preferita, timida, sì… era il nome che le avevo dato mentalmente, perché aveva una malattia . . perversione per le donne, quando guardo il suo corpo i miei pensieri non si limitano ad immagini sensuali, di solito viaggio all’interno della sua vagina e immagino i funghi e i batteri che vivono nello strato più profondo della mucosa del derma, ma comunque ho risposto sì . bene e avevo bisogno di bere acqua, mi ha detto di mettermi il pigiama e mi ha suggerito di stare senza biancheria intima per maggiore comodità, mi sono bloccato subito, ma ho fatto, siccome ho una strana abitudine, ho chiuso velocemente la porta e ho controllato l’intorpidimento, Ho infilato leggermente il dito nel dito e ho fatto 10 dita in profondità poi l’ho succhiato finché non mi è uscito il sapore amaro dalla bocca, perdonatemi ma questo mi allevia l’ansia.

Quando arrivo in cucina vedo Renatcha che viene verso di me e appena noto che zoppica lentamente osservo i suoi seni senza reggiseno, il mio si alza come quando urla il Führer, poi in preda al panico disperato mi siedo sulla sedia e incrocio le gambe come una ragazza Wow.. Renatcha è venuta con l’acqua e me l’ha rovesciata addosso accidentalmente, che disastro… l’acqua mi scorre in grembo e mi fa crescere il cazzo, mentre l’attrito con i miei pantaloncini aumenta, mi ha fatto. Lei si scusa e viene con la mano, picchiandosi i pantaloncini per cercare di prendere un po’ d’acqua, nella fretta passa più volte la sua mano nella mia, mannaggia, che bella eccitazione… poi prendo un pezzo di carta e la mano a lei L’ho messo sopra. per disfarlo, ma lei insiste per continuare, prende il foglio dal mio e comincia a passarmelo nei pantaloncini, mentre sta per stenderlo ad asciugare, perché non ero in mutande, il cazzo mi salta fuori dai pantaloni . , i miei pantaloncini e come la mano che si alza verso il Führer, il mio cazzo era puntato in direzione di Renatcha… lei non ci ha pensato due volte ed è caduta in bocca, ha cominciato a succhiare molto profondamente finché non ha squillato il numero sul mio telefono , era Si accende, spingo via velocemente Renatcha e vado a rispondere alla telefonata. Passano 2 ore, finisco la chiamata con la mente lucida e non mi accorgo nemmeno che Renatcha mi stava aspettando.

*Pubblicato da chadeperereca sul sito climaxcontoseroticos.com il 14/09/17.

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