Trio nella stanza del personale

di | 8 de Dicembre, 2022

Come ti ho raccontato in un’altra storia, sono Gabriela, sono una mora, totalmente scolpita a 1,63 con grandi tette e un culo duro e sodo e come ho detto ci sono storie, ho iniziato una relazione con il mio insegnante Roberto, è era una tentazione, sempre. impeccabilmente ordinato e con un buon odore, in classe parlavamo sempre normalmente, anche se molti in facoltà commentavano che avevamo una certa partecipazione

Alle scampagnate e alle riunioni studentesche andava sempre al bar del paese dove andiamo tutti, contentissimo con tutti, offrendo un passaggio all’uscita, e lì ne approfittavamo, andavamo dal bar a casa mia, o a il suo appartamento, dove abbiamo scopato per ogni metro di entrambi i posti

Era insaziabile, facevamo sempre innovazioni, dalle fantasie alla sottomissione, manette e cravatte, quest’uomo riusciva a farmi impazzire di lussuria, nemmeno in classe riuscivo a togliermi i pensieri dalle gambe succhiandomi fino a venirgli in bocca a volte correvamo dei rischi alla fine della lezione quando il resto della classe se ne andava e restavamo in salotto a divertirci

Un giorno ci fu la notizia di un evento all’università, e ci trovammo un po’ in disaccordo su una sciocchezza ma siccome sapevo che sarebbe stato lì, mi misi una gonna corta nera e una camicetta gitana, mi misi i tacchi alti, mi presi comoda e profumata io stessa e sono andata all’evento con le mie amiche, in realtà lì indossavo jeans, camicia bianca e blazer, non vedevo l’ora di togliermi tutti questi vestiti, ma ero ancora arrabbiata per il nostro litigio

Così ho iniziato a flirtare con un impiegato dell’università (lo chiamerò Ed, è bianco, 1.70, bello come piace a me, lavorava in uno dei coordinamenti dell’università) e l’avevo baciato qualche volta prima ma mai più. Questo perché ho scoperto che usciva insieme ma siccome aveva finito ed era single ho deciso di usarlo per far ingelosire Roberto, è diventato rosso di rabbia vedendomi flirtare e ballare con Ed, finché a un certo punto ho deciso di farmi un po’ di aria fresca e scesi per uno dei corridoi più bui in lontananza

Appena arrivata in corridoio non erano passati nemmeno 2 minuti e Roberto è apparso afferrandomi da dietro, ho lanciato un piccolo grido di paura ma mi ha appoggiato al muro e mi ha sussurrato all’orecchio

Pensi che non sappia cosa stai facendo? Come mi prendi in giro? Lo sai che non mi piace avere un altro uomo come quello intorno a te!

Mi ha schiaffeggiato il culo e mi ha fatto girare già baciandomi e tenendomi stretta, non ho resistito, ho lasciato che mi sollevasse la gonna e passasse la sua mano sulla mia figa, solo per lui sentire che ero già bagnata, ha tirato via e lui leccò il dito che aveva infilato nella mia figa, non ho resistito a guardarlo e l’ho baciato di nuovo, passando la mano sul suo cazzo già duro dentro i pantaloni

Mi guardò e guardò verso la sala dove erano tutti all’evento, poi scese le scale fino al piano inferiore, mi afferrò la mano e mi trascinò sul pavimento, era così eccitato, non mi importava se qualcuno L ‘ho visto. o no, appena siamo entrati in aula insegnanti mi ha sbattuto contro il muro e mi ha baciato appassionatamente, già morivo dalla voglia di sedermi su questo cazzo, e ho indicato il tavolo, lui ha annuito e mi ha messo a faccia in giù, sollevando il mio gonna e abbassando le mie mutandine di pizzo

Non riuscivo a trattenere i miei gemiti mentre lei mi leccava la figa lì sul tavolo nella stanza del personale, era rischioso ma quella arrapata si è presa cura di noi, le ho chiesto di leccarmi forte presto stavo quasi per venire,

Ha tirato fuori quel cazzo e ha sfiorato il mio ingresso. Mi stava punendo per averlo preso in giro. gemetti chiedendogli di mangiarmi. Ha solo infilato la testa dentro e l’ha tirata fuori. Continuava a spazzolare ea mettere solo la testa, quando lo guardavo appeso. la sua spalla stava già implorando, ha seppellito tutto il suo cazzo, ho urlato di piacere

Ma mi ha solo detto di gemere piano o qualcuno potrebbe sentirmi, quindi l’ho fatto, spingendolo forte nella mia fica mentre mi tenevo le braccia nei miei alloggi con una mano e mi colpivo il culo con l’altra, sbagliando cosa possiamo fare o parlare quando la porta davanti al tavolo si è aperta, si è fermato e io non ho reagito perché in piedi sulla porta, Ed ci stava guardando, anche lui non ha reagito molto, ci ha solo guardato quando mi sono alzato dal tavolo e Roberto ha cercato di nascondersi. il suo cazzo nei pantaloni

Ha visto tutto questo mentre aveva appena chiuso la porta e con un sorriso malizioso ha detto che voleva partecipare anche lui o avremmo avuto problemi, soprattutto Roberto come insegnante, ci siamo guardati e non abbiamo visto altra opzione, ho detto sì anche se ero spaventato Roberto non ha gradito quello che sarebbe successo tra noi tre ma ha detto di sì Ed ci ha guardato e ha chiuso la porta con la chiave e se n’è andato ha preso la chiave dalla porta, l’ha messa sul tavolo, mi guardò e andò su e giù e mi disse di tirarmi giù la maglietta per mostrare le mie tette e di togliermi le mutandine che erano ancora sulle mie cosce

Roberto praticamente si sdraiò lì sul divano mentre Ed stava sopra di lui tirando fuori il suo cazzo, era di altezza considerevole, doveva essere sui 18 cm, mi guardò mentre mi sedevo sul cazzo di Roberto e mi disse di succhiarglielo mentre era seduto l’altro, non potevo immaginare di provare tanto piacere succhiare qualcuno mentre un altro ragazzo mi penetrava, ho succhiato questo cazzo con grande maestria, ho guardato negli occhi di Ed mentre mi liberava dalla gola e ingoiava quanto più cazzo possibile.

Mi ha afferrato per la nuca e mi ha pompato in bocca fino a quando non ce l’ho fatta più e stavo soffocando. Stavo per arrivare quando si fermò e disse che era il suo turno di mangiarmi, Roberto mi teneva solo i fianchi uniti. mentre lui mi penetrava forte e veloce, ho raggiunto l’orgasmo, ho gemito sonoramente quando Roberto mi ha sentito venire sul suo cazzo, mi sono girata su di lui prima di andarmene ed Ed si è seduto, voleva che mi sedessi con le spalle rivolte a lui mentre lui mi ha mangiato lentamente, così ha fatto io. Roberto mi ha appena fatto guardare mentre si massaggiava il cazzo mentre mi contorcevo lentamente sul cazzo di Ed.

Ha tenuto e stretto il mio sei, broncio già sensibile, gli ho chiesto di non stringere ma più lo supplicavo più forte stringeva, non ce la facevo a lungo, ho iniziato a rimbalzare velocemente sul suo cazzo mentre mi teneva saldamente i fianchi , sono tornato, tremavo le gambe mentre cercavo di trovare la forza per rimanere nella posizione, ha visto che non avevo forza e mi ha messo a quattro zampe sul divano e mi ha penetrato forte, le sue palle sono saltate quando mi ha colpito, il suo cazzo mi ha fatto delirare, ho quasi urlato mordendo la fodera del divano mi ha colpito lasciando segni sul mio culo

Roberto si è masturbato quando mi ha visto scopare davanti a lui, ho sentito di nuovo quella sensazione, la mia figa ha stretto il cazzo di Ed, ho preso la mia mano nella mia grelinha e ho iniziato a massaggiarla, non ci ho messo molto a tornare, ho visto stelle questa volta, non riuscivo a controllare le mie gambe tremanti, il mio miele stava colando sul cazzo di Ed, lui l’ha appena tirato fuori e mi ha sollevato e mi ha baciato con passione, è stato il turno di Roberto di mangiarmi, comunque ero già venuto due volte sul cazzo di Ed, quindi dovrei venire L’ultima volta sul cazzo di Ed, Robert

Ed è rimasto accanto al divano per farmelo succhiare mentre Roberto mi ha fatto entrare, ho iniziato a succhiargli il cazzo mentre Roberto puniva la mia figa bagnata, mi teneva le braccia dietro di me mentre Ed mi teneva il collo e mi pompava forte in bocca, mi sentivo pulsare sia in bocca che nella fica, stavo impazzendo, cavalcavo sul cazzo di Roberto mentre Ed mi scopava la bocca dalla voglia, sono venuto per l’ultima volta e quando ho provato tutta questa sensazione meravigliosa, Roberto è penetrato in profondità ed è venuto. cazzo in bocca mentre sentivo il suo latte caldo e denso scendermi in gola ho bevuto tutto il suo latte guardandolo negli occhi, ho pulito tutta quella merda, mentre Roberto era ancora intrappolato dentro di me

Mi lasciò andare le braccia e finalmente riuscii ad alzarmi in piedi, li guardai entrambi ancora distrutti mentre mi aggiustavo gonna e camicetta e andai in bagno a lavarmi, riuscii a sistemarmi un po’ i capelli e a toccarmi su. il rossetto già sbavato, ho sentito il sapore di Ed in bocca e lo sperma di Roberto che mi scorreva nella figa, mi sono ripulito e sono tornato in camera, Roberto era ancora seduto lì, totalmente distrutto, Ed si stava lavando nell’altro bagno quando finalmente ci siamo ripresi , Ed ha detto che era andato al coordinamento e dopo averci visto attraverso le telecamere entrare nella stanza, ha cancellato il file e spento la telecamera, ed è venuto a unirsi alla festa

Roberto ha chiesto una descrizione, in modo che nessuno si impegnasse, siamo partiti come se niente fosse, ho ritrovato i miei amici che già si frequentavano perché pensavano che me ne fossi andato dopo la mia scomparsa, ho fatto finta di non essere d’accordo e ho detto che sono andato solo usciti un po’ e lasciati distratti, siamo tornati a casa e come sempre Roberto si è offerto di accompagnarci quando ci ha visto alle porte, nessuno ha commentato che aveva una macchia di rossetto sul collo dello stesso colore del mio, o del suo profumo sul io, i miei amici si sono solo guardati l’un l’altro e hanno fatto finta di non vedere niente.

Ha lasciato tutti a casa sua e mi ha portato nel suo appartamento, dove potevamo fare la doccia e riposare, solo per dopo, mi ha scopato forte e forte, mi ha detto che questa era la punizione per aver preso in giro ed essere stato molto cattivo, ingoiando un altro cazzo mentre lui me lo fottevo, non sapevo di amare tutto e avevo ancora l’intenzione di ripetere questa avventura.

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