Sesso a tre

di | 26 de Ottobre, 2019

Segratarie tutto fare, feste in barca, e amici con un drink sono le parole chiavi di questo racconto, dove la segretaria prima si lascia scopare dal capo poi all’arrivo di un amico si lascia travolgere dal piacere di fare bocchini e farsi godere in bocca e sul corpo…

Patrizia è una ragazza di 24 anni che nella mia azienda fa la centralinista.
bionda ,alta,1,67, carina, libera e con la voglia di vivere e frequentare gli ambienti che contano.
é un pò che mi fa capire che vorrebbe partecipare a qualche mia festa.
io ho sempre detto che nelle nostre feste ,di solito si finisce con fare sesso.
Di solito non mi piace portare delle mie segretarie a queste feste, perchè poi ci sono ripercussioni sul lavoro, ma questa ragazza mi tira proprio, ha la faccia da innocente su un corpo da sballo, le piace vestirsi provocante, e farsi guardare-
stasera siamo in barca l, ho fatta venire alle 11 di sera ,quando gli altri arrivano a mezzanotte.
Arriva con una minigonna di jeans con una camicetta bianca che lascia intravedere i suoi piccoli seni ,capelli sciolti sulle spalle e scarpe con tacchi colore rosso.
“sulla barca si sale solo a piedi nudi o con scarpe da barca, si vede che non le frequenti”

Dicendo così le allungo un braccio per aiutarla a salire, e la trascino verso di me, con la scusa di trattenerla perchè non cada,sento i suoi seni e subito mi eccito,la porto di sotto, lei guarda la barca estasiata, io guardo lei eccitato.
La faccio sedere, le offro da bere, qualcosa di leggermente alcolico “un bellini”
lei tiene le gambe leggermente schiuse, riesco a percepire l,inizio dei suoi slip, l’atmosfera è ancora tiepida, lei si alza e comincia a guardare l’interno della mia barca, mi dà la schiena per guardare gli strumenti di bordo e intanto sorseggia la sua bibita, io mi metto dietro di lei e senza dire niente le accarezzo i capelli, lei continua a guardare gli strumenti, io mi appoggio col mio eccitamento alle sue natiche e con le mani mi appoggio ai suoi seni, sento che ha un attimo di incertezza, poi memore di quello che poteva capitare alle mie feste, manda indietro il bacino.

Il contatto fisico adesso e completo ,sento i suoi capezzoli indurirsi sotto le mie carezze, prendo il bicchiere dalle sue mani, lo appogio sul lavabo, poi la giro ,è leggermente rossa in viso, sicuramente imbarazzata, aspetta le mie mosse, io abituato a queste situazioni, non le lascio il tempo di riprendersi, la faccio sedere su un tavolo basso e mi slaccio i calzoni, libero subito il mio pene in completa erezione e mi avvicino alla sua bocca, le prenso la nuca e lei come per incanto schiude le sue tenere labbra, si appoggia alla mia cappella ,è ancora indecisa, io allora tenendole la testa mi spingo dentro.Sento la sua bocca allargarsi per ricevermi, non è certo una che lo prende spesso in bocca, si capisce dalla fatica che fà a seguire i miei movimenti, non ha esperienza, io comincio a scoparla in bocca, lei geme, cerca di respirare, io mi calmo , non voglio venire in fretta, lei alza la testa per capire cosa voglio, comincio a spiegarle come deve baciarlo, leccarlo, stringerlo, pernderlo fino in fondo piano, e poi succhiarmelo fino alla cappella, fermarsi e poi ripartire.

Lei mi ascolta, poi abbassa gli occhi sul mio uccello, prende le mani per aiutarsi e ricomincia a spompinarmi.
Questa volta sento la sua lingua giocare col mio prepuzio, poi la sento stringermi le labbra sulla cappella e poi la sento scivolare sulla mia asta.
Le vibrazione che mi dà sono nettamente migliorate, ho lasciato la sua nuca, adesso si muove bene— e sono sceso con le mie mani tra le sue coscie, lo slippino è umido, lo sposto e le accarezzo la peluria ,mi intrufolo con un dito e mi accorgo subito che anche nella fighetta è piuttosto stretta.
Comincia a accarezzarle il clitoride e le grandi labbra, sento i suoi mugolii spegnersi sul mio pene, sento le pareti lubrificarsi ,con le dita la sditalino per bene, voglio che si ricordi della sua prima scopata sulla mia barca.
Sono ancora intento a prepararla che arriva il mio primo ospite, un amico che è in anticipo, scende le scale si ferma con aria interrogativa, io faccio cenno di venire vicino, lui non si fa ripetere l’invito.

Patty adesso sta dando il meglio di sè con il mio uccello, l’amico prende il posto delle mie mani, vedo che si spoglia, le divarica le coscie e senza tanti preamboli le mette il cazzo tutto dentro.
Sento una contrazione sul mio cazzo, Patty si è bloccata a metà asta ,lui le ha preso le coscie e adesso le dà stoccate decise, lei geme, prende respiro e comincia di nuovo a spompinarmi .
Lei è ancora vestita ,io la guardo, è deliziosa, con quel suo visino, credo che sia la sua prima esperienza di un rapporto a tre, e penso che anche nelle sue fantasie, non fosse mai andata così oltre.

Questo pensiero mi eccita ancora di piĂą, sento le vibrazioni crescere, rimetto le mani dietro la sua nuca, adesso le scopo la bocca con sensualitĂ .
Lei capisce che sono vicino, Ă© nervosa, probabilmente non lo prende in bocca normalmente, ma il mio amico la sta scopando a puntino e io sono sempre il suo padrone, non ha il coraggio di dire niente,io le alzo lo sgurdo, voglio vederla in faccia mentre le esplodo dentro la bocca,

sento il mio sperma uscire e invadere le sue setose labbra, sto tenendole la testa per farle accogliere tutto di me, poi sento il mio amico sotto che mi dice che sta per venire, lo vedo uscire velocemente e vedo il suo sperma che schizza sulle coscie di patty e sulla mini.

Vedo un piccolo rivolo di sperma uscire dalla bocca mentre finisce il suo primo amplesso a tre ,continua a tenermelo in bocca mentre si affloscia,Ha proprio imparato bene la Patty, d’altronde le mie segretarie sono tutto fare e quando non sono capaci imparano in fretta—

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