Il dottore si fa inculare

di | 30 de Ottobre, 2019

Questo state per leggere è il racconto di un giovane dottore che stanco di essere circondanto da tante donne, potendole cambiare quando voleva, nella sua testa ora c’era solo un desiderio, quello di essere inculato da un uomo e provare finalmente questa sensazione che a molte donne gradifica!

Mi chiamo Sandro, vivo in Calabria. E’ da tanto che desidero raccontare quel che mi è successo non molto tempo fa… Premetto…ho 32 anni, sono un medico, penso di avere una buona cultura, ho sempre avuto molte ragazze, potendomi permettere anche il lusso, fortunatamente, di lasciarne andare parecchie di quelle che mi si sono presentate davanti. Insomma, dal punto di vista sessuale, non mi è mai mancato nulla. Eppure….
Da molto tempo avevo una fantasia, ed in questa fantasia c’era un uomo. O meglio, immaginavo di far sesso con un uomo. Di trovarmi nudo con lui, nudo…di farmi accarezzare, leccare i capezzoli, massaggiare le natiche…di farmelo leccare. E di farlo godere. Premetto che non erano fantasie gay. Non posso provare sentimenti per un uomo, era solo voglia di trasgressione. E quando ci pensavo sentivo un calore nel ventre…qualcosa di forte e libidinoso.
Così, un giorno vado su una famosa chat, che frequentavo ormai da un po’ di tempo, e vengo contattato da un uomo di 52 anni. Si chiamava Agostino.
Lui era siciliano. Cominciamo a parlare…Anche lui non aveva mai avuto alcun tipo di esperienza di questo genere, e come me, ci pensava in continuazione… Ci confidiamo i nostri desideri…lui era al lavoro in quel momento…con gente nella stanza. Il discorso comincia a farsi bollente. Io mi sentivo bagnatissimo, un calore al ventre incredibile. Anche lui provava le stesse sensazioni. Diceva di sentirsi “turbato”, di non aver mai provato una sensazione come quella che avvertiva parlando con me, e si sentiva di bagnare tutto il boxer. Beh, alla fine gli proposi di sentirci. Lui acconsentì. Andò in bagno, e mi chiamo’. Cominciammo a parlare. Era molto emozionato, ma aveva la voce rotta dal desiderio. Gli chiesi se era duro. Mi rispose che stava impazzendo…Cominciamo a segarci al telefono…io gemevo dal piacere..a lui lo sentivo ansimare. Dopo 2 minuti sborrò con piccoli gemiti cercando di non farsi sentire, anche io venni, godendo da morire. Poi ci mettemmo a parlare ancora..e dopo pochi minuti riprese ad ansimare, si stava masturbando ancora. Mi disse che la mia voce gli faceva questo effetto, mai provato prima. Lo sentivo in preda al piacere. Venne di nuovo nel bagno. Poi ci salutammo, col proposito di ritrovarci.
Nacque così una amicizia strana. Almeno una volta alla settimana ci incontravamo in chat, e ci veniva voglia di sentirci e godere. Più volte, non riuscendo a resistere, si chiudeva a chiave nella stanza se non c’era nessuno e si masturbava, schizzando a terra sotto la scrivania. Godeva da morire, ed anche io, provavo un calore immenso. Mi confidò che spesso aveva il cazzo bagnato tutto il giorno pensando alle nostre telefonate.
Questo continuò per alcuni mesi. Un giorno gli proposi di incontrarci. Forse anche per scherzo…ma avevo una certa voglia di conoscerlo. Lui accettò. Decidemmo di vederci in Calabria, ma non nella mia città, in un paesino a 100 km da qui. Non volevo destare sospetti. Un fine settimana disse alla moglie che andava a Roma (ci andava ogni tanto per lavoro) e invece, di sabato pomeriggio, arrivò in questo paesino. Il luogo dell’ appuntamento era facile da trovare; io lo aspettavo. Arrivò la sua macchina. Io scesi dalla mia e lui anche uscì dalla sua. Ci guardammo e ci stringemmo la mano. Lui era visibilmente in imbarazzo, e anche io. Dissi: “entriamo nella tua”?. Lui disse “si, con piacere”.
Cercai di sciogliere un poco il ghiaccio. “Allora”, gli chiesi, “sei deluso” ? “No, affatto” mi rispose, “solo che sono un poco in imbarazzo. Tu sei giovane, io ho 52 anni, non vorrei non piacerti. Non mi sento al tuo livello”. Lo rassicurai. Anzi, mi eccitava molto. Agostino si presentava come un uomo robusto, ma non grasso, il viso simpatico, con capelli corti e una faccia da brava persona. Mi eccitava lui e il pensiero di avere in lui un certo effetto. Si notava dai pantaloni che doveva avere un bel paio di cosce muscolose e in mezzo ai pantaloni tradiva una certa eccitazione.
Gli chiesi cosa immaginava di questo incontro, quando ci pensava.
Mi rispose: “sono stato eccitato tutto il viaggio pensandoci, e adesso mi sento così frastornato..ho bisogno di godere…” Poi si scusò per essere stato così diretto. Gli dissi di non preoccuparsi. “Anche io sono bagnato da quando ci penso” gli dissi.
“Ti andrebbe se andassimo in un posto tranquillo?”, gli proposi. “Potremmo andare in qualche motel”, propose lui, “magari gli diciamo che siamo padre e figlio di passaggio, e abbiamo bisogno di passare una notte in albergo per riposarci”. “Ok”, gli dissi, “tanto se non ci piace ce ne andiamo prima”.
Arrivammo in un albergo, un po’ squallido a dire il vero. Lui mostro’ i documenti, disse che era mio padre. Io gli chiesi di perdonarmi, ma ero senza documenti. Non era vero ovviamente. Ma loro accettarono comunque, forse non senza sospetto.
Arrivati in stanza, eravamo eccitatissimi. Gli dissi “provo a spogliarmi un poco…vediamo che succede”. Cominciai a spogliarmi lentamente e rimasi in boxer. Non faceva che guardarmi.
“Mi fai morire” disse, “non ho mai desiderato tanto qualcuno”. Mi tolsi il boxer e rimasi completamente nudo, col cazzo duro e bagnato. “Ti prego , fammelo toccare”, disse.
“No!” gli dissi, “voglio farti soffrire”. Mi coricai a pancia in giu’ e gli chiesi di massaggiarmi.
Comincio’ a toccarmi con desiderio e voluttà. Arrivato al culo, lo apri’ e infilo una mano tra le natiche, cominciò ad accarezzarmi l’interno delle cosce. Io stavo impazzendo.
Poi gli dissi di spogliarsi. Rimase nudo. Aveva un bel cazzo, non molto lungo, forse 16 cm, ma molto grosso. Decisi di fare un giochino. E lo bendai. Così, con la federa del cuscino cominciai, con lui seduto a pancia in su e il cazzo tesissimo e gonfio, ad accarezzarglielo senza toccarlo mai con le mani ma solo con la stoffa. Gli dissi di aprire le cosce. Gli infilavo la federa tra l’attaccatura dei ciglioni e la coscia. Gli accarezzavo le cosce. Il cazzo. Da giu a su. Glielo arrotolavo nella federa. Non vi dico lui cosa provava. Bendato, godeva come un pazzo. “Ti prego”, diceva “così mi fai impazzire. Non resistooo” Allora smisi. Gli dissi di toglirsi la benda (cioè la maglietta arrotolata sugli occhi).
Gli dissi : “ora puoi farmi quello che desideri”. Cominciò a leccarmi i capezzoli, lentamente. Poi salì sul collo, mentre la sua mano mi premeva sul ventre…Io stavo impazzendo, non capivo più nulla. Poi riscese. Con la lingua andò sul mio ventre e mi leccò sul pube. Poi me lo prese in mano…
“Ahhh siiiii” impazzivo…. Mi lecco tra le cosce, i coglioni, e poi comincio’ a leccarmelo. “Ti pregoooo, godoooo, siiiiiii” ansimavo e gemevo da morire. Inarcavo la schiena per il piacere. Mi riempiva il cazzo di saliva e poi raccoglieva la saliva leccandomelo tutto, dalla base fino alla punta, e intanto mi accarezzava i coglioni.
“Che buon sapore che ha il tuo cazzo” ricordo che disse “lo leccherei per ore”. Io stavo scoppiando… Poi mi mise di fianco e cominciò a leccarmi tra le natiche. “Cazzo siiiii” gridai. Con la lingua spingeva nel buco del culo ed io godevo come una cagna. Intanto con le mani mi accarezzava il ventre e le cosce. Mi accarezzava il petto ed i capezzoli. Gli chiesi “ti prego mettimelo tra le natiche”. Allora si stese dietro di me, messo di fianco, e senti il suo cazzo caldo contro il mio culo. Cominciò a muoversi dietro di me, come me strusciarlo tra le natiche, mentre mi leccava sul collo e mi strizzava il petto. Io NON capivo + nulla. Gemevo, ansimavo…Ad un certo punto ricominciò a leccarmi il buco del culo..e ci infilò un dito. “Ahhhhhh”….non me lo aspettavo, non lo avevo considerato. Lo caccio’ ,pensando di avermi fatto male. “No”, gli dissi “rimettilo”. Lo rimise e cominciò a farlo entrare ed uscire. Era bellissimo. Così si insalivò il cazzo e fece entrare la cappella dentro il mio culo. Sentii’ qualcosa di grosso e caldo entrare dentro.
“NOOOOO”…dissi… E lui “si che ti piace”. “NOOOO….NGHHHHH…AHHHHHH….SIIIIIIIIIIII” “Mi piaceva, era vero!”. Lui delicatamente lo fece entrare tutto. Sentivo il suo cazzo caldo e grosso, gonfio dentro di me”. Lo spingeva e lo faceva uscire delicatamente. Ogni volta che entrava godevo tantissimo. Così mi mise di fianco ancora e si inginocchiò sulla mia coscia. Tenendomi alzata l’altra cominciò a penetrarmi….Che cosce che aveva…Lo vedevo completamente stravolto dal piacere, con gli occhi di fuori; anche lui non capiva più nulla ormai. Mi mise a pancia in su e continuò. Ad un certo punto mi sentivo venire, senza masturbarmi i senza che lui mi toccasse il cazzo. Gli dissi “Ti prego, sbattimi mentre mi masturbi” . Cominciò a masturbarmi mentre sentivo il suo pube sbattermi aritmicamente sulle natiche. Allora col suo cazzo comincio’ a ruotarlo dentro di me. Lo sentivo girare dentro e mi stimolava la prostata in una maniera bestiale. E dopo 30 secondi, venni come non ero mai venuto, con tanta forza che la sborra mi arrivò in faccia, e lui, vedendomi godere così tanto, sborrò nel mio culo gridando di piacere. Poi mi spalmò sul ventre la mia sborra, prese la sua che colava un po’ dal mio culo, e me la spalmò pure….Si accasciò stremato….
Passarono 15 minuti, parlando e mettendola sul ridere. Poi, cominciai a toccargli il cazzo…Si indurì in pochi secondi. “Ti va se provo a leccartelo “ gli chiesi? “Si, ho ancora voglia”. Così cominciai a leccargli il cazzo come lui lo aveva leccato a me. Glielo stringevo forte nel pugno fino a fargli male, e poi glielo liberavo. Gli spremetti la cappella e uscì un poco di umore …glielo leccai formando un filino…stava ansimando di nuovo. Gli chiesi di mettersi alla pecorina e gli cominciai a leccare il buco del culo. Come poggiai la lingua “AHHHHH…SIIIIIIII” Allora anche io cominciai a premere con la lingua contro il suo buco, come per entrarci . Lui diceva frasi sconnesse per il piacere. Gli presi il cazzo in mano e cominciai a masturbarlo mentre lo leccavo dietro. Poi mi appoggiai col cazzo al suo culo e prendendolo con le mani sul petto lo sollevai. Mi strusciavo contro il suo culo bello grosso accarezzandolo sul petto, strizzandogli i capezzoli, premendolo sul ventre e masturbandolo. Lo rimisi ancora a pecora. Mi insalivai il cazzo e glielo cominciai ad infilare dentro. “Non voglio…ho paura di farmi male” mi disse . “Non mi interessa” gli risposi “ti farò impazzire come hai fatto con me” E glielo misi tutto dentro. Lui emise in gemito e si accasciò col viso sul cuscino mordendolo e stringendolo, mentre io lo facevo entrare ed uscire. Dopo pochi secondi cominciò a gemere come una troia. “SIII COME LO SENTO” “NON AVREI MAI IMMAGINATO CHE ERA COSì BELLO, COSA HO PERSO FINORA” “Ti prego continua” mi implorò “lo sento che entra a scatti, e mi fa godere tantissimo”. Allora lo abbracciai da dietro e cominciai a spingere. Lui era con la lingua di fuori per il piacere, e si leccava le labbra. “Non ho mai goduto tanto diceva”. Ad un certo punto cambiai ritmo…entravo velocemente e uscivo lentamente, aspettando un tempo sempre diverso prima di rientrare. Ad ogni colpo emetteva un gemito di piacere sfrenato e aspettava il mio cazzo sudato e voglioso come una troia…Poi mi misi a pancia in su e gli chiesi di sedersi sul mio cazzo. Lui obbedì. Si sedette ed il mio cazzo entrò tutto nel suo culo. Inarcò la schiena e cominciò a muoversi su di me come una cagna in goduria, gemendo e godendo…Si abbassò verso di me e cominciai a leccargli il petto come se fossero due seni di donna. Quello impazziva. Era ancora più stravolto di prima quando mi stava sbattendo. Ad un certo punto disse “VENGO..VENGOOOOOO” e sborrò copiosamente. Mi arrivo di nuovo in faccia. Bella calda…E, preso dall’ eccitazione fortissima, sborrai anche io nel culo di lui. Ora eravamo davvero stremati.
Mi alzai per pulirmi. Mi disse che non aveva mai provato tanto piacere in vita sua. Dopo una mezz’ oretta andai in bagno per farmi una doccia..ero pieno di sborra, davvero. Mi stavo insaponando quando ad un certo punto me lo sento arrivare da dietro…Aprì la tendina della doccia e mi prese i pettorali… sentii il suo cazzo, ancora duro!, contro di me. “Sei insaziabile” gli dissi. Allora si abbasso, mi allargò le natiche e ricominciò a leccarmi il culo mentre l’acqua calda mi scorreva sul petto. “Siiii, Ancoraaaaaaaa” lo volevo, ne avevo bisogno…volevo sborrare ancora!!! Allora prese il bagnoschiuma dell’ albergo, se lo spalmo un poco sul cazzo, e da dietro, cingendomi il petto, lo fece entrare dentro! Era ancora più bello di prima! Sentivo le sue cosce sbattere sul ,mio culo con l’acqua calda che scendeva e ad ogni colpo creava quel caratteristico rumore. Ero stordito. Sentivo quel cazzo dentro di me. Lo sentivo caldo, il suo corpo contro il mio. Anche io lo sentivo entrare a scatti e quando lo cacciava tutto e poi lo rimetteva provavo un piacere indescrivibile. “Dai sbattimi” gli dicevo. “Si, sto godendo troietta” mi rispondeva con la voce tremante e rotta dal piacere e dal desiderio. E cominciai a gemere da morire. Le sue mani adesso mi cingevano la vita e mi spingevano a lui ad ogni colpo. Poi me lo prese in mano. Lì davvero non capii più nulla. Ad un certo punto disse “SIIIII VENGOOOOOOO” e sentiii la sua sborra calda inondarmi il retto mentre lui sbatteva “AH SIII SIIII SIIIIIIII” e allora sborrai anche io per la terza volta…. Ci asciugammo ed uscimmo dalla doccia. Così riseparammo i letti (ovviamente non era una stanza matrimoniale e non volevamo dormire insieme) e uscimmo per mangiare qualcosa. Ormai si erano fatte le 22. Tornati in stanza ci rispogliammo e ricominciammo a godere…questa volta lui seduto sopra di me seduto, mentre gli stringevo il petto e lo masturbavo. Avevo il cazzo che mi faceva male e anche il suo gli doleva…. Dopo la quarta sborrata ci coricammo. Il giorno dopo, la mattina, mi svegliai perché mi stava spompinando…”mmhhh siiiii, continuaaaaaaaaa” e mi lecco’ il cazzo mentre col dito bagnato di saliva mi penetrava velocemente” Ci mettevo molto a venire quella volta, così gli dissi “prendimi come ieri”. Si tolse il pigiama e col suo cazzo, senza bagnarselo, lo mise dentro. Cominciò a sfondarmi ancora. “SIIIIII….” Godevoooo. Ogni colpo era una dose di goduria…Lo tolse fuori. Mi alzò l’ ascella e cominciò a leccarmi sotto il braccio…”siiii daiiiiiiii” mentre mi masturbava. Poi prese a leccarmi il ventre e poi si fece ancora penetrare seduto su di me…gli piaceva molto quella posizione, mentre gli leccavo il petto. Allora volle ancora penetrarmi e da dietro me lo mise dentro. Mi spinse coricatoa pancia in giù sul letto e lo sentivo con tutto il suo peso su di me che mi sfondava. Mi sbatteva col suo cazzo mentre mi accarezzava il petto, finchè, mi premette sul ventre. Io non capì nulla per il piacere e sborrai gridando mentre lui mi masturbava per aumentare il piacere. Poi mi mise pancia in giù ancora e mi scopò così, a gambe larghe e tenendomi dalle spalle. Di nuovo sentìì il calore della sua sborra del mio intestino….
Allora ci lavammo e uscimmo.
Il nostro incontro si concluse. In realtà parlammo a lungo…scherzammo su quello che avevamo fatto consci che non avrebbe leso la nostra vita sessuale privata. Durante il viaggio di ritorno, fui tentato di allungare le mani e toccarlo tra le cosce. “No, adesso no…” disse “mentre guido può essere pericoloso. E poi ci potrebbero vedere”. Ma io noncurante continuavo a smanettare tra le cosce, ottenendo come reazione un vistosa erezione. “Credevo che ormai non ti si alzasse più” gli dissi. “Smettila, per favore…se no finisce male” fu la sua risposta. Ma io continuavo e il suo respiro diventava sempre più affannoso. Allora si arrese. Prese una stradina di campagna e, quando fummo sicuri di essere arrivati in un posto tranquillo, ci fermammo. Così mi disse: “Adesso scopami…”. Tirammo indietro i sedili e lui si mise alla pecorina. Si abbasso i pantaloni e mi offrì il suo culo. Mi inginocchiai davanti a lui e lo tirai di fuori. Glielo appoggiai soltanto e disse “AAHHHH come è caldo”… Gli presi le natiche e gliele allargai. Misi il mio cazzo tra le natiche e cominciai a strusciarlo. E lui “OHHH SIIIII” . Poi mi disse “ Voglio che mi scopi senza vestiti” e si tolse i vestiti. Rimase nudo sul sedile anteriore della macchina, a pecorina, col viso rosso di piacere e allora mi spogliai anche io lo penetrai. Era diventato ancora più troia di prima. Ogni colpo era accompagnato da un lamento di piacere estremo. “Dai scopami…siiiiiiiii” Lo scopavo e lo masturbavo, o gli premevo sul ventre per aumentare il suo piacere, o gli strizzavo i capezzoli col tutte e due le mani. Poi gli dissi…”Ora proverai l’orgasmo più intenso della tua vita”. Così cominciai a masturbarlo con la mano bagnata si saliva, sulla cappella, mentre lo sfondavo, muovendomi in modo da ruotare il cazzo dentro di lui. Finchè mi resi conto che stava x godere. Allora gli misi una mano sul collo e lo premetti leggermente, giusto per stimolare il piacere, masturbandolo sempre. Lui fece “AGHHHHH SIIIIIIIIIII” ed emise una serie di gemiti strozzati dal piacere. Allora gli lasciai il cazzo e mentre gli premevo sul collo lo premetti sul ventre. Impazzì completamente ed ebbe un orgasmo incredibile, gridando quasi come se fosse senza respiro. Allora glielo presi in mano e lo accompagnai nella parte finale della sborrata. Allora uscìì dal suo culo. Appena si riprese gli chiesi di leccarmelo per farmi venire. Lo fece con una diligenza incredibile, e si fece anche sborrare in bocca e in faccia. Aveva la faccia pienissima di sborra…eccitante a vederlo! Poi ci ripulimmo con delle salviettine e ci rivestimmo.
A questo punto il nostro incontro era davvero terminato, ma ci ripromettemmo di incontrarci ancora.
Da allora ancora non ci ,siamo piĂą visti, ma lo faremo presto di nuovo.
Ancora ci sentiamo e godiamo per telefono. L’ altra volta in ufficio si è sborrato sulle scarpe! Intanto, la mia vita sessuale con le donne continua felicemente, ma sono contento di aver provato questa trasgressione. Credetemi, è piacere allo stato puro.. lo consiglio a tutti.

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